
Lo rivela uno studio pubblicato su 'Cell Reports' condotto dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova e dell'Istituto di Neuroscienze del CNR
Individuata una concausa del morbo di Alzheimer: si tratta di un'alterata produzione di energia a livello cellulare secondo i ricercatori dell'università di Padova, che hanno individuato il meccanismo tramite il quale il mitocondrio, la centrale energetica della cellula, non funziona come dovrebbe, compromettendo così alcuni processi fondamentali della cellula nervosa. La malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza e, ad oggi non esiste una terapia in grado di curarla o bloccarne la progressione. Uno studio pubblicato su 'Cell Reports' condotto dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova e dell'Istituto di Neuroscienze del CNR ha evidenziato come vari modelli sperimentali della malattia presentino un funzionamento alterato dei mitocondri (organelli necessari a fornire energia per tutte le funzioni cellulari) e come questo possa tradursi in un'alterata attività neuronale alla base della patologia.
fonte: Cell Reports
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Commenti