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Alzheimer: tra le cause il malfunzionamento dei mitocondri delle cellule

Neurologia Redazione DottNet | 18/02/2020 12:48

Lo rivela uno studio pubblicato su 'Cell Reports' condotto dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova e dell'Istituto di Neuroscienze del CNR

Individuata una concausa del morbo di Alzheimer: si tratta di un'alterata produzione di energia a livello cellulare secondo i ricercatori dell'università di Padova, che hanno individuato il meccanismo tramite il quale il mitocondrio, la centrale energetica della cellula, non funziona come dovrebbe, compromettendo così alcuni processi fondamentali della cellula nervosa.  La malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza e, ad oggi non esiste una terapia in grado di curarla o bloccarne la progressione. Uno studio pubblicato su 'Cell Reports' condotto dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova e dell'Istituto di Neuroscienze del CNR ha evidenziato come vari modelli sperimentali della malattia presentino un funzionamento alterato dei mitocondri (organelli necessari a fornire energia per tutte le funzioni cellulari) e come questo possa tradursi in un'alterata attività neuronale alla base della patologia.

"La corretta funzionalità dei mitocondri - spiega la prof.ssa Paola Pizzo - è necessaria per rifornire la cellula della giusta quantità di molecole energetiche necessarie a svolgere la maggior parte delle attività cellulari. Una carenza energetica importante o prolungata nel tempo può avere un esito nefasto per la cellula".

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fonte: Cell Reports

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