
Assumendo integratori di acido folico all'inizio della gravidanza, sembra possibile ridurre in parte la comparsa di questi tratti comportamentali nel bambino
L'esposizione agli 'ftalati' (sostanze chimiche molto diffuse in cosmetici e prodotti per la casa) durante la vita intrauterina 44potrebbe favorire la comparsa di tratti autistici (dai comportamenti ripetitivi alle difficoltà nelle relazioni interpersonali etc) nel bambino (ma non nelle femminucce). Lo suggerisce un lavoro pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives e condotto da epidemiologi presso la University of Massachusetts Amherst a Boston. Assumendo integratori di acido folico all'inizio della gravidanza, sembra possibile ridurre in parte la comparsa di questi tratti comportamentali nel bambino.
"Questo è uno dei più ampi studi sugli ftalati e il neurosviluppo" - sottolinea l'autore principale Youssef Oulhote.
Ebbene è emerso che al crescere dei livelli di ftalati nelle urine in gravidanza, aumentava il punteggio totalizzato al questionario, e quindi la presenza di tratti autistici nei bimbi di sesso maschile, tranne che, però, se la donna aveva assunto integratori di acido folico in gravidanza.
fonte: Environmental Health Perspectives
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