
Trovata la soluzione per ovviare alla mancata adozione della ricetta dematerializzata
La Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) Lombardia, insieme alla Regione, ha trovato una soluzione per ovviare alla mancata adozione della ricetta dematerializzata in Lombardia: ogni paziente riceverà un Numero di ricetta elettronica (Nre), con cui potrà recarsi in qualsiasi farmacia della regione, e ritirare il farmaco presentando la sua tessera sanitaria. E' quanto si apprende da Fimmg Lombardia. In questo modo non sarà più necessario doversi far stampare dal medico di base la ricetta, e andare nel suo studio in questi giorni. Il numero sarà ogni volta diverso per farmaco e paziente, in modo da garantire la privacy del cittadino. La misura non varrà per i farmaci di fascia C e quelli fuori dal Siss (Sistema informativo socio sanitario), cioè le ricette fatte per i farmaci di terapia dolore o in distribuzione per conto.
Al Senato il ministro della Salute rilancia integrazione tra territorio e ospedale, prevenzione e uso delle nuove tecnologie come assi della riforma del Ssn.
La piattaforma MIA di Agenas, sviluppata con fondi Pnrr, arriva nei primi 1.500 studi di medicina generale: uno strumento pensato per i medici, distinto dalle soluzioni IA consumer.
Accordo con Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: 1.500 medici sperimenteranno piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria.
Il ddl delega sulla sanità ridisegna l’architettura del Ssn: ospedali di riferimento, più assistenza territoriale e nuovo ruolo dei medici di base. Ma le scelte restano demandate ai decreti.
"Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti"
"Per molti presidenti di Regione i medici di medicina generale dovrebbero diventare dipendenti del Servizio sanitario nazionale". "Mancano 4500 medici e 10mila infermieri"
Rea (Simg Lazio): “Tra le principali esigenze, è fondamentale l’inserimento di personale infermieristico e amministrativo. Come le farmacie dei servizi ricevono investimenti anche la Medicina Generale può moltiplicare le sue funzioni”
Questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace, ostacolando di fatto qualsiasi iniziativa
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