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IA a supporto dei medici di famiglia, il progetto MIA entra in 1.500 studi

La piattaforma MIA di Agenas, sviluppata con fondi Pnrr, arriva nei primi 1.500 studi di medicina generale: uno strumento pensato per i medici, distinto dalle soluzioni IA consumer.
IA a supporto dei medici di famiglia, il progetto MIA entra in 1.500 studi
Sanità pubblica

Una piattaforma di intelligenza artificiale progettata specificamente per supportare il lavoro dei medici di famiglia e dei professionisti sanitari. È il progetto MIA, promosso da Agenas nell’ambito della Missione 6 Salute - Componente 1 del Pnrr, che punta a rafforzare una sanità territoriale integrata e digitale. Dopo l’annuncio dello scorso 22 dicembre, la piattaforma è ora pronta ad approdare negli studi dei primi 1.500 medici di medicina generale, segnando l’avvio della fase operativa del progetto.

Secondo Agenas, l’intelligenza artificiale, se integrata "con visione e responsabilità", può contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali nell’accesso alle cure, supportando concretamente l’attività clinica sul territorio.

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Le funzioni della piattaforma MIA

La piattaforma è stata sviluppata per affiancare i professionisti sanitari in tre ambiti principali. Il primo riguarda le attività diagnostiche di base, con suggerimenti su possibili diagnosi, esami da effettuare e indicazioni sui percorsi terapeutici iniziali. Il secondo ambito è la gestione della cronicità, attraverso strumenti di monitoraggio personalizzato dei pazienti con patologie croniche e comorbidità. Il terzo è dedicato alla prevenzione e promozione della salute, con il supporto all’identificazione dei pazienti idonei a screening e vaccinazioni e la visualizzazione delle campagne attive a livello nazionale e regionale.

Attraverso un’interfaccia dedicata, i professionisti possono porre domande e ottenere risposte clinicamente accurate, basate su evidenze scientifiche e accompagnate da fonti verificabili.

Non IA "consumer", ma strumento clinico per il medico

Uno degli elementi centrali del progetto MIA è la sua natura professionale e istituzionale, che lo distingue nettamente dalle soluzioni di intelligenza artificiale ad uso consumer oggi diffuse tra i cittadini. La piattaforma non è pensata per l’autovalutazione del paziente né per la diagnosi autonoma, ma come strumento di ausilio al medico, integrato nei processi clinici e fondato su fonti validate.

A differenza delle applicazioni generaliste, MIA è sviluppata all’interno del Servizio sanitario, con l’obiettivo di supportare il ragionamento clinico, migliorare l’appropriatezza prescrittiva e favorire decisioni informate, lasciando al professionista la piena responsabilità delle scelte.

I benefici attesi sul territorio

Secondo Agenas, l’utilizzo della piattaforma potrebbe contribuire a ridurre il tempo dedicato alle attività diagnostiche di routine, migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni e l’aderenza terapeutica, e favorire una gestione maggiormente proattiva delle patologie croniche. Tra gli effetti attesi figurano anche la riduzione delle ospedalizzazioni evitabili, il miglioramento dell’adesione ai programmi di screening e della copertura vaccinale, oltre a una più efficiente distribuzione delle risorse dedicate alla prevenzione.

L’avvio del progetto nei primi studi di medicina generale rappresenta una fase iniziale di implementazione, destinata a testare sul campo l’impatto dell’intelligenza artificiale come supporto strutturato alla medicina territoriale, nel quadro della trasformazione digitale prevista dal Pnrr.

Sanità pubblica
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