|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Le unità di cure a casa assistono un terzo degli italiani

Le Usca sono presenti in poco più della metà delle Regioni
Medicina Generale

Sono presenti in poco più della metà delle regioni italiane: già in piena attività in alcuni territori, previste sulla carta ma ancora non attivate in altri.  Le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) - piccoli team di camici bianchi ed infermieri territoriali che, dotati di tutte le protezioni previste, seguono i casi sospetti o conclamati di Covid-19 direttamente a casa - sono complessivamente 420 sul territorio nazionale, ma non bastano. Coprono, infatti, solo un terzo della popolazione italiana.

Le Usca intervengono in particolare su pazienti di gravità "intermedia", gestiti a livello domiciliare. Si tratta di pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio che non può essere assolto solo con un contatto telefonico ma che non necessitano di un ricovero in ospedale. Secondo i dati della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), circa 500 sono i medici impegnati nelle Usca ed i pazienti curati a domicilio sono 80mila. Proprio l'assistenza domiciliare è considerata cruciale nella fase 2 di ripartenza, anche per prevenire nuove situazioni di intasamento di ospedali e Pronto soccorso nel caso in cui nuovi ed estesi focolai epidemici dovessero riaccendersi sul territorio.

La legge ne prevede una ogni 50mila abitanti. Le Usca, rileva la Fimmg, dovrebbero dunque essere 1200 su tutto il territorio italiano, con circa 2500 medici, ed il sistema avrebbe dovuto essere completato a livello nazionale entro aprile. Tuttavia, avvertono i medici di famiglia, "siamo ancora lontani". Non solo i numeri. Un'interpretazione diversificata si ha anche rispetto al ruolo che le Usca devono avere: "In alcune Regioni vengono impiegate essenzialmente per l'esecuzione dei tamponi, in altre - afferma il segretario Fimmg Silvestro Scotti - svolgono invece una vera attività integrata di cure domiciliari insieme ai medici di famiglia".  Sulla base dell'ultimo report dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) dell'Università Cattolica di Roma, al momento le Usca garantiscono la copertura solo di un terzo della popolazione italiana.

Anche se tutte le Regioni hanno ormai previsto le Unità speciali, rileva Altems, "le tempistiche di avvio sono però molto diverse". In particolare, rileva il Rapporto Altems, le Marche in breve tempo hanno offerto la più alta copertura rispetto alla popolazione residente (56%), mentre il Veneto ha una copertura che arriva al 21% della popolazione. La Lombardia ha attivato il numero più elevato di Usca (38) con una copertura del 19% della popolazione. L'Emilia Romagna con 34 Usca copre il 38% della popolazione e il Piemonte raggiunge il 41%.

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Sanità pubblica
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Dal 1996 al 2023 i posti letto sono scesi da 358 mila a 176 mila. Un calo che accompagna la trasformazione dell'assistenza, mentre invecchiano popolazione e personale sanitario
La FIP rilancia il ruolo dei farmacisti nelle politiche sanitarie globali
Farmacia
La FIP rilancia il ruolo dei farmacisti nelle politiche sanitarie globali
Presentato il rapporto sulla partecipazione alla 79ª Assemblea mondiale della Sanità. Sei dichiarazioni ufficiali, tre eventi dedicati e oltre 80 incontri per promuovere il contributo dei farmacisti nelle cure primarie, nelle vaccinazioni, nella salu
Tumori, l'OMS richiama i governi: persistono forti disuguaglianze nell'accesso alle cure
Oncologia
Tumori, l'OMS richiama i governi: persistono forti disuguaglianze nell'accesso alle cure
Pubblicato il Global Status Report on Cancer 2026: cresce il peso delle disuguaglianze nell'assistenza oncologica a livello mondiale.
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Sanità pubblica
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Di Silverio: medici sempre più anziani, carenza di personale e disuguaglianze territoriali richiedono investimenti, contratti competitivi e una nuova programmazione

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.