
"Riportare nel Paese la produzione di principi attivi"
"Dei 4 miliardi di euro dell'aumento del fondo sanitario nazionale previsto per il prossimo anno, facendo un discorso a spanne, 620 milioni saranno destinati alla farmaceutica". Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, in attesa della nomina a vice ministro, intervenuto convegno 'Il ruolo dei farmaci biosimilari', organizzato dall'Italian biosimilar group (Ibg) di Egualia, tenutosi oggi a Roma. "Dei 136 miliardi di euro di spesa sanitaria il 15% è destinato alla spesa farmaceutica - ha aggiunto il sottosegretario - Una percentuale che non cresce nonostante l'invecchiamento della popolazione e le aumentare esigenze. Questo dato ci suggerisce che è necessario intervenire con nuove strategie: in questo i farmaci equivalenti hanno un ruolo fondamentale".
Ma Gemmato propone anche di rilanciare in Italia la produzione di principi attivi ed eccipienti per i farmaci, oggi in larga parte delocalizzata in Asia. Secondo Gemmato è questa una priorità strategica da portare all’attenzione della prossima Legge di Bilancio: “L’Italia è leader in Europa per produzione farmaceutica, con 56 miliardi di euro, superando stabilmente la Germania. Ma oggi l’80% dei principi attivi viene prodotto in India e Cina. Se si interrompessero i rapporti con questi Paesi, rischieremmo di restare senza farmaci nel giro di poche settimane”. Il sottosegretario ha quindi sottolineato l’urgenza di investire nel reshoring industriale: “Dobbiamo recuperare la tradizione chimico-farmaceutica di base per garantire sicurezza sanitaria e indipendenza strategica. In questo settore partiamo in vantaggio e stiamo difendendo un asset che ci viene riconosciuto a livello globale”. Nel suo intervento Gemmato ha inoltre ricordato il valore industriale della farmaceutica per il made in Italy e ha rivendicato l’impegno del Governo nel sostenere un comparto che “durante il Covid ha dimostrato quanto sia strategico mantenerlo sul territorio nazionale”.
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