
L'interferone alfa-2b (IFN-α2b) riduce la presenza di proteine infiammatorie nei pazienti Covid e accelera l'eliminazione del virus, portando alla scomparsa del SARS-CoV-2 dalle vie respiratorie in media 7 giorni prima: potrebbe dunque accelerare la guarigione. È quanto è emerso da uno studio esplorativo su 77 pazienti non gravi, ricoverati con sindrome Covid presso lo Union Hospital, Tongii Medical College in Cina. Pubblicata sulla rivista Frontiers in Immunology, la ricerca è stata condotta da Eleanor Fish, del Toronto General Hospital Research Institute, University Health Network che spiega: serve una sperimentazione clinica in cui si confronti l'interferone con una molecola placebo per convalidare i risultati preliminari emersi in questo studio. Gli esperti avevano dimostrato l'efficacia terapeutica del IFN-α2b già nel 2003 con pazienti che avevano la Sars. Di qui l'idea che la molecola, che il corpo produce naturalmente nelle infezioni virali, potesse funzionare anche contro il nuovo coronavirus.
"Piuttosto che sviluppare una terapia antivirale virus-specifica per ogni nuovo virus che emerga - sostiene la Fish - ritengo si dovrebbero considerare gli interferoni come una prima linea di trattamento".
fonte: Frontiers in Immunology




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