
Pubblicato il primo decreto di erogazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rafforzamento delle farmacie rurali. Coinvolti i primi 195 presidi su oltre 1.200 ammessi alla misura.
Arrivano i primi finanziamenti del Pnrr destinati al rafforzamento delle farmacie rurali. È stato pubblicato il primo decreto di erogazione dei contributi previsti dall’avviso pubblico dedicato al consolidamento organizzativo e tecnologico delle farmacie nei piccoli centri.
Il provvedimento dispone l’erogazione delle risorse a favore delle prime 195 farmacie rurali che hanno completato positivamente l’iter istruttorio previsto dal bando, per un importo complessivo di oltre 4,3 milioni di euro. Si tratta del primo step della fase di pagamento che interesserà più di 1.200 farmacie ammesse al finanziamento nell’ambito della misura.
Farmacie rurali e sanità di prossimità
L’intervento rientra tra le azioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicate al rafforzamento della sanità territoriale e punta a sostenere le farmacie situate nei comuni, nelle frazioni e nei centri abitati con meno di 5.000 abitanti.
Le risorse consentiranno l’ammodernamento delle strutture, l’introduzione di strumenti digitali e lo sviluppo di servizi sanitari di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle farmacie come presidio sanitario nelle aree interne e nei territori più fragili.
Negli ultimi anni il dibattito sulla cosiddetta farmacia dei servizi ha progressivamente attribuito a questi presidi un ruolo sempre più rilevante nel sistema sanitario, in particolare per attività di prevenzione, screening e monitoraggio dei parametri clinici.
Il ruolo del Pnrr nel rafforzare i servizi nei piccoli centri
Secondo Luigi D'Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò, la pubblicazione del decreto rappresenta "un passaggio concreto e significativo nella fase attuativa degli interventi finanziati dal Pnrr".
"Si tratta di una misura strategica per rafforzare la sanità di prossimità nei territori più fragili", ha aggiunto D’Ambrosio Lettieri, sottolineando come l’intervento consenta di sostenere il consolidamento organizzativo e tecnologico delle farmacie rurali.
Il presidente della fondazione ha inoltre espresso "apprezzamento per l’impegno politico del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione", Tommaso Foti, "in continuità con il lavoro avviato dal suo predecessore" Raffaele Fitto.
L’obiettivo della misura è rendere le farmacie rurali sempre più integrate nella rete dei servizi sanitari territoriali, rafforzando la capacità di risposta ai bisogni di salute delle comunità che vivono nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese.
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