
Oltre 75mila addetti coinvolti nella protesta: trattative ferme dopo la scadenza dell’accordo ad agosto 2024
Giornata di mobilitazione per i dipendenti delle farmacie private, che il 13 aprile hanno proclamato uno sciopero nazionale per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo, scaduto il 31 agosto 2024. La protesta, indetta dalle principali sigle sindacali di categoria, arriva dopo mesi di negoziati senza esito.
Il comparto, che coinvolge oltre 75mila lavoratori tra farmacisti e collaboratori, torna quindi a incrociare le braccia dopo la precedente mobilitazione dello scorso novembre. Al centro della vertenza, lo stallo nelle trattative con la parte datoriale e la richiesta di un aggiornamento contrattuale che tenga conto dell’evoluzione del ruolo delle farmacie e delle condizioni di lavoro.
A Roma è in corso una manifestazione nazionale che, secondo le organizzazioni sindacali, ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone. Il corteo si è snodato da Piazza Vittorio Emanuele II fino a Piazza San Giovanni in Laterano, nei pressi della sede di Federfarma, l’associazione che rappresenta le farmacie private.
Nonostante la mobilitazione, non si prevedono impatti rilevanti sull’accesso ai servizi per i cittadini. Secondo fonti della stessa Federfarma, l’adesione allo sciopero non dovrebbe determinare disagi significativi nella dispensazione dei farmaci.
La protesta riporta l’attenzione su un settore chiave dell’assistenza territoriale, sempre più coinvolto nei servizi sanitari di prossimità. In questo contesto, il rinnovo contrattuale rappresenta un passaggio cruciale per ridefinire tutele, valorizzazione professionale e sostenibilità del lavoro nelle farmacie italiane.
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