
Servizi, prevenzione e accesso ai farmaci al centro dell’analisi condivisa tra cittadini e farmacisti
La farmacia di comunità si conferma un attore chiave nell’evoluzione della sanità territoriale italiana. È questo il focus dell’VIII Rapporto Annuale sulla Farmacia, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, che verrà presentato il 29 aprile a Roma, presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind.
Il documento offre una lettura civica del comparto, mettendo a confronto due prospettive complementari: quella dei cittadini e quella dei farmacisti. Ne emerge un’analisi articolata sull’offerta dei servizi e sul loro effettivo utilizzo, con particolare attenzione agli ambiti della prevenzione – come vaccinazioni e screening – e alle nuove opportunità offerte dalla telemedicina.
L’edizione 2025 si inserisce in un contesto di profonda riorganizzazione dell’assistenza territoriale, in cui la farmacia è sempre più chiamata a svolgere una funzione di prossimità e orientamento per i pazienti. Tra i temi centrali, spiccano il rapporto di fiducia che guida la scelta del presidio, il gap tra disponibilità e fruizione dei servizi e il contributo del farmacista nella presa in carico dei bisogni di salute.
Ampio spazio è dedicato anche alle criticità del sistema, in particolare all’accesso ai medicinali, alle carenze e alle disuguaglianze territoriali. In questo scenario, la farmacia emerge come punto di riferimento nella gestione delle difficoltà legate alla disponibilità dei farmaci e nella promozione di un uso appropriato delle terapie, inclusi i farmaci equivalenti e l’automedicazione responsabile.
Sul tema interviene anche Umberto Comberiati, Amministratore Delegato di Teva Italia, che sottolinea il valore strategico della filiera farmaceutica e il contributo dei medicinali equivalenti: “Il Rapporto conferma che l’accesso alle cure si costruisce sempre più sul territorio, con la farmacia come presidio di prossimità, relazione e presa in carico per i pazienti, in stretta collaborazione coi medici. L’accesso alle cure si garantisce anche attraverso la disponibilità del farmaco, che sempre più è da considerarsi un bene strategico, soprattutto alla luce dell’attuale contesto globale in continua evoluzione. In questo momento, caratterizzato da forti pressioni sulla filiera, bisogna evitare ulteriori impatti e ricadute sui farmaci, e valorizzare invece il ruolo dei farmaci equivalenti in Italia. Ciò aiuterebbe, quindi, a garantire continuità delle cure, equità nell’accesso alle terapie e tenuta complessiva del sistema sanitario.”
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il ruolo attivo del farmacista nel supportare l’aderenza terapeutica, aspetto cruciale per migliorare gli esiti clinici e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario. Il Rapporto evidenzia come la prossimità e la continuità relazionale possano favorire comportamenti più consapevoli da parte dei pazienti.
L’evento di presentazione non sarà solo un momento di restituzione dei dati, ma anche un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, associazioni civiche e rappresentanze dei pazienti. L’obiettivo è costruire un dialogo strutturato capace di tradurre le evidenze emerse in politiche sanitarie più efficaci, accessibili e centrate sulla persona.
In continuità con le precedenti edizioni, il Rapporto si propone dunque come uno strumento di analisi e indirizzo, utile a valorizzare il ruolo della farmacia di comunità all’interno del sistema salute e a rafforzare l’integrazione tra i diversi attori coinvolti nell’assistenza territoriale.
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