
Chi soffre di diabete tipo 2 ha un rischio triplo di contrarre alcune delle più letali forme di cancro, rispetto alla popolazione generale, e fino al 60% maggiore di demenza vascolare. E' quanto emerge dal rapporto pubblicato oggi dal Baker Heart and Diabetes Institute di Melbourne che mette in evidenza nuovi legami tra la malattia e altre gravi patologie correlate. Come parte dell'analisi, i ricercatori hanno esaminato gli effetti sulla salute di oltre due milioni di persone diagnosticate con diabete tipo 2 e hanno registrato una probabilità fino a tre volte maggiore di contrarre cancro al pancreas e due volte maggiore di sviluppare cancro al fegato o endometriale. Il rischio di diagnosi di cancro all'intestino è del 50% più alto e quello di cancro al seno del 20% maggiore. Anche se le ragioni alla base dell'accresciuto rischio di tumori devono essere ancora determinate, si ipotizza che dipenda dal ruolo dell'insulina - l'ormone chiave dell'organismo che regola i livelli di zucchero nel sangue - nell'alimentare la crescita del cancro.
Un'altra teoria è che il rischio di cancro sia causato semplicemente dai più alti livelli di zucchero, spiega Jonathan Shaw, responsabile dello studio. Infine, per quanto riguarda la demenza, gli studiosi ritengono che i meccanismi alla base dello sviluppo del diabete possano danneggiare i minuscoli vasi sanguigni nel cervello. "Una delle cause di demenza sono molti piccoli ictus individuali. E gli infarti sono molto più comuni nei pazienti di diabete, proprio come gli attacchi cardiaci", aggiunge Shaw. E' di importanza critica che i pazienti di diabete o di altre malattie croniche si tengano al corrente con esami del sangue regolari e con controlli medici per condizioni come cancro all'intestino e al seno, raccomanda lo studioso. Recenti progressi nella ricerca indicano tuttavia che nuovi farmaci per il diabete hanno il potenziale di ridurre significativamente il numero di pazienti di diabete che contraggono malattie cardiache e renali, aggiunge Shaw.

Dagli algoritmi in grado di individuare i pazienti più a rischio alle terapie contro l’obesità che puntano a proteggere gli organi: al congresso SID di Rimini emerge un nuovo approccio, sempre più personalizzato

Dagli impianti cellulari ai farmaci che stimolano il pancreas, fino ai geni inseriti nel muscolo. Al congresso SID, nuovi approcci puntano a recuperare le funzioni compromesse dalla malattia.

Le nuove strategie puntano a intercettare precocemente la malattia e a seguirne l'evoluzione prima dell'esordio clinico. Al 31° congresso SID, il punto su screening pediatrico, accesso alle tecnologie ed equità delle cure.

La combinazione di insulina icodec e semaglutide ha ottenuto una modifica dell’indicazione terapeutica per gli adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato. Gli studi COMBINE evidenziano benefici sul controllo glicemico, sul peso e sull
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.