
Nuovo studio australiano sulla malattia e sulle patologie correlate
Chi soffre di diabete tipo 2 ha un rischio triplo di contrarre alcune delle più letali forme di cancro, rispetto alla popolazione generale, e fino al 60% maggiore di demenza vascolare. E' quanto emerge dal rapporto pubblicato oggi dal Baker Heart and Diabetes Institute di Melbourne che mette in evidenza nuovi legami tra la malattia e altre gravi patologie correlate. Come parte dell'analisi, i ricercatori hanno esaminato gli effetti sulla salute di oltre due milioni di persone diagnosticate con diabete tipo 2 e hanno registrato una probabilità fino a tre volte maggiore di contrarre cancro al pancreas e due volte maggiore di sviluppare cancro al fegato o endometriale.
Un'altra teoria è che il rischio di cancro sia causato semplicemente dai più alti livelli di zucchero, spiega Jonathan Shaw, responsabile dello studio. Infine, per quanto riguarda la demenza, gli studiosi ritengono che i meccanismi alla base dello sviluppo del diabete possano danneggiare i minuscoli vasi sanguigni nel cervello. "Una delle cause di demenza sono molti piccoli ictus individuali. E gli infarti sono molto più comuni nei pazienti di diabete, proprio come gli attacchi cardiaci", aggiunge Shaw. E' di importanza critica che i pazienti di diabete o di altre malattie croniche si tengano al corrente con esami del sangue regolari e con controlli medici per condizioni come cancro all'intestino e al seno, raccomanda lo studioso. Recenti progressi nella ricerca indicano tuttavia che nuovi farmaci per il diabete hanno il potenziale di ridurre significativamente il numero di pazienti di diabete che contraggono malattie cardiache e renali, aggiunge Shaw.
Due studi francesi su oltre 100.000 adulti associano un elevato consumo di conservanti alimentari a un aumento del rischio di cancro e diabete di tipo 2.
Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
Due studi francesi evidenziano un’associazione tra additivi usati nei prodotti industriali e una maggiore incidenza nei tumori e diabete di tipo 2.
Studio su Cell Metabolism: più tempo alla luce del giorno riduce le oscillazioni del glucosio
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Con il nuovo sensore FreeStyle Libre 2 Plus le persone possono visualizzare il proprio glucosio con una rapida occhiata al cellulare e prendere decisioni appropriate ora con un’accuratezza migliorata (8,2%) e indicato per l’uso dai 2 anni in su
In Italia, secondo le proiezioni Istat, se proseguisse il trend in crescita degli ultimi decenni, nel 2040 il dieci per cento della popolazione avrà il diabete
Commenti