Canali Minisiti ECM

L'ipotermia può favorire il recupero dopo le lesioni al cervello

Neurologia Redazione DottNet | 15/10/2025 14:13

Ricercatori giapponesi hanno osservato che l'attivazione di uno stato ipotermico specifico nei topi migliora il recupero motorio dopo il danno cerebrale

L'innesco di uno stato ipotermico reversibile, simile all'ibernazionesenza raffreddamento esterno, nei topi maschi dopo una lesione cerebrale protegge la salute neurale e favorisce il recupero motorio. Lo rivela uno studio guidato da Takeshi Sakurai, dell'Università di Tsukuba, riportato su JNeurosci. La ricerca ha esplorato il potenziale terapeutico della trasformazione reversibile, ovvero un processo che non modifica la condizione iniziale perché rimane in una situazione di equilibrio, simile all'ibernazione senza raffreddamento esterno, nei topi maschi dopo una lesione cerebrale.

Benefici dell'Ipotermia Indotta

pubblicità

I ricercatori hanno osservato che l'attivazione di uno stato ipotermico specifico nei topi migliora il recupero motorio dopo la lesione cerebrale, preservando la salute dei neuroni e riducendo la neuroinfiammazione nell'area lesa. Le tecniche di imaging hanno confermato la maggiore sopravvivenza neuronale e caratteristiche cellulari che supportano l'efficacia di questo stato ipotermico.

Prospettive Future per Trattamenti

Nonostante sia uno studio preclinico, il lavoro apre la strada a potenziali trattamenti che evitano le complicazioni del raffreddamento esterno usuale nell'ipotermia terapeutica. Sakurai evidenzia la necessità di ottimizzare tempi e durata del trattamento e di testare la sicurezza in modelli animali più grandi per future applicazioni.

Commenti

I Correlati

L’ansia fisiologica è una risposta proporzionata a una minaccia reale o percepita, caratterizzata da attivazione neurovegetativa e aumento dello stato di vigilanza.

Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen

Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.

La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.

Ti potrebbero interessare

Quattro giorni di formazione avanzata per i giovani specialisti chiamati a integrare intelligenza artificiale, telemedicina e nuovi modelli di cura nella pratica clinica

Al via da Vibo Valentia il tour 2026 dedicato agli under 40 con sclerosi multipla e patologie neuroimmunologiche correlate. Quattro appuntamenti per favorire confronto, informazione e partecipazione.

Ultime News

Più letti