In alcune regioni ancora molti i casi di covid

Infettivologia | Redazione DottNet | 10/07/2020 19:20

Persiste una elevata diffusione del virus

"Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante". E' quanto si legge nel Monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità. Nel Monitoraggio settimanale, che contiene l' analisi dei dati relativi al periodo 29 giugno -5 luglio 2020, si raccomanda di "mantenere elevata l'attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-tracking in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l'epidemia". Non solo, il ministero della Salute e l'Istituto superiore di Sanità sottolineano che "è fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l'igiene individuale e il distanziamento fisico".

"Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da SARS-CoV-2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti". Lo riporta il Monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità. "In quasi tutte le Regioni e province autonome sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio dal 29 giugno al 5 luglio, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in alcune zone". Il Monitoraggio indica che "le stime Rt tendono a fluttuare in alcune regioni e province autonome in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti"." Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in cinque Regioni dove si sono verificati recenti focolai".

E ancora: "Persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali".  Nel report viene spiegato anche che "Non sorprende osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi. Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali".

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