Canali Minisiti ECM

Una dieta ricca di proteine vegetali allunga la vita

Nutrizione Redazione DottNet | 28/07/2020 18:09

Lo rivela uno studio condotto da ricercatori Usa e iraniani

Le diete ricche di proteine, in particolar modo quelle ;;vegetali, sono uno dei segreti di lunga vita. Infatti, sono legate a un minor rischio di morte per qualsiasi causa. A dirlo è una ricerca che è stata pubblicata sul British Medical journal e che è stata realizzata dall'Università di Scienze Mediche di Teheran, dal Brigham and Women's Hospital e dall'Harvard Medical School di Boston. Le diete ricche di proteine, in particolare quelle presenti nei legumi (come piselli, fagioli e lenticchie), nei cereali integrali e nelle noci, sono state collegate a minori rischi di diabete, malattie cardiache e ictus. I ricercatori iraniani e statunitensi hanno deciso di misurare la potenziale relazione dose-risposta tra l'assunzione di proteine totali, animali e vegetali e il rischio di morte per tutte le cause, malattie cardiovascolari e cancro.

Hanno esaminato i risultati di 32 studi che analizzavano 715.128 persone. I risultati hanno mostrano che un elevato apporto di proteine ;;totali è legato a un minor rischio di mortalità per tutte le cause rispetto a un loro basso apporto. L'assunzione di proteine ;;vegetali era associata a un rischio dell'8% più basso di mortalità per tutte le cause e a un rischio inferiore del 12% di mortalità per malattie cardiovascolari. L'assunzione di proteine ;;animali non era significativamente associata al rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per cancro. Un'analisi dei dati di 31 studi ha anche mostrato che assumere un ulteriore 3% di energia dalle proteine ;;vegetali ogni giorno è associato a un rischio di morte inferiore del 5% per tutte le cause.

pubblicità

fonte: British Medical journal

Commenti

I Correlati

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"

Analisi, il problema è mangiare troppo, specie cibo industriale

Ti potrebbero interessare

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.

Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.

Ultime News

Più letti