
Studio ticinese trova un sistema grazie agli esosomi del plasma
Grazie agli esosomi, le microvescicole del plasma sanguigno, potrà essere fatta una diagnosi precoce di Parkinson, consentendo approcci terapeutici più efficaci. Questo nuovo sistema passa attraverso un semplice prelievo di sangue ed è il risultato di una ricerca ticinese svolta dai laboratori del Neurocentro dell'Ente ospedaliero cantonale (Eoc) e del Cardiocentro Ticino, direttamente coinvolti nell'offerta formativa della Facoltà di scienze biomediche dell'Università della Svizzera italiana (Usi). Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Neurology: Neuroimmunology & Neuroinflammation. L'analisi del marker della malattia basato sugli esosomi nel plasma, secondo gli studiosi, potrebbe aprire la strada a un test precoce della malattia, in uno stadio in cui è già in atto il processo infiammatorio che la origina.
fonte: Neurology: Neuroimmunology & Neuroinflammation
Un nuovo biomarcatore potrebbe aiutare a prevedere come evolverà il Parkinson, supportando terapie più mirate nei primi anni.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Scoperti nuovi fattori di rischio: il colesterolo "cattivo" nella mezza età e la perdita della vista non trattata in età avanzata
Perdita di autonomia, stigma sociale e peso economico i principali timori
Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
All’A.O.U. Luigi Vanvitelli una nuova tecnologia cambierà la vita di migliaia di pazienti
Commenti