
Trapianto del microbiota intestinale per la diarrea incoercibile
Molti dei pazienti in trattamento con farmaci oncologici, come gli inibitori delle tirosin-chinasi, sono costretti a sospendere o a ridurre in maniera considerevole la posologia del trattamento proprio per la comparsa di una diarrea incoercibile, un effetto indesiderato potenzialmente molto grave, per il quale ad oggi non esistono trattamenti codificati. Una nuova ricerca condotta su una ventina di pazienti con carcinoma a cellule renali al Policlinico Universitario Gemelli IRCCS e pubblicata su Nature Communications, in cui si dimostra di poter trattare questa condizione con successo per la prima volta al mondo, apre la strada al cambiamento e potrebbe rivoluzionare il trattamento di questa condizione. L'obiettivo è anche più ambizioso, che dovrà essere confermato da ulteriori studi, è quello di usare i preziosi batteri del microbiota intestinale per potenziale l'efficacia delle terapie anti-tumorali. Lo studio, coordinato dal professor Giovanni Cammarota, responsabile della UOSA DH di Gastroenterologia e Trapianto di Microbiota del Policlinico Gemelli (primi autori Gianluca Ianiro ed Ernesto Rossi), suggerisce che il trapianto di microbiota intestinale rappresenta un efficace trattamento per questa condizione.
fonte: Nature Communications
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
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Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
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