
Gimbe: riguarda un milione di persone, il 97% del saldo attivo finisce in quattro regioni del Nord
Per curarsi fuori regione si sono spostati in Italia ben 4,6 miliardi di euro nel 2018: un flusso di soldi, abbastanza costante negli ultimi anni, che scorre dal Sud al Nord del Paese ed è specchio di un fenomeno che, nel 2018, ha interessato ben un milione di cittadini. E' quanto emerge dal report dell'Osservatorio Gimbe "La mobilità sanitaria interregionale". I cittadini italiani hanno il diritto di essere assistiti in strutture sanitarie di Regioni differenti da quella di residenza, determinando il cosiddetto fenomeno della mobilità sanitaria interregionale. Si tratta di uno spostamento di soldi tra regioni che non modifica quanto dovuto dal paziente al Servizio Sanitario. Ciò non toglie che il cittadino paga un costo per questi viaggi della speranza, difficile però da conteggiare.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
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