
Importante sia per gli astronauti, sia soprattutto per tutti quei malati per lungo tempo costretti a letto, che inevitabilmente perdono massa in muscoli e ossa
Un farmaco sperimentale aumenta la massa muscolare e ossea dopo la permanenza nello spazio e potrebbe divenire cruciale sia per gli astronauti, sia soprattutto per tutti quei malati per lungo tempo costretti a letto, che inevitabilmente perdono massa in muscoli e ossa. È quanto dimostrato in uno studio su animali che hanno trascorso un mese sulla stazione spaziale internazionale, condotto da Emily Germain-Lee della University of Connecticut e pubblicato sulla rivista PNAS. Il farmaco si comporta come un''esca molecolare' che intrappola le due molecole che frenano la crescita ossea e muscolare, 'miostatina' e 'actina A'.
Gli esperti hanno già sviluppato un'esca da usare sull'uomo ma il farmaco potenziale è attualmente oggetto di modifiche per renderlo più sicuro e scevro da effetti avversi importanti.
fonte: Pnas
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