
Una start-up realizzata dall'ateneo di Singapore sta ora commercializzando una pillola "a rilascio lento" che fornisce il principio attivo per un periodo di 24 ore
Lo stomaco è in grado di fornire medicinali a rilascio prolungato ai pazienti con morbo di Parkinson, grazie alla pillola messa a punto nella Nanyang Technological University di Singapore. Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che può essere trattata con l'aminoacido Levodopa assunto per bocca e che viene trasformata dall'organismo in dopamina, una sostanza chimica necessaria al cervello per trasmettere i segnali del controllo muscolare. Oggi, spiegano gli studiosi, i pazienti con Parkinson potrebbero dover assumere fino a sei pillole di Levodopa al giorno e sperimentare effetti collaterali anche dopo una lunga durata.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
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Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
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