Da HappyAgeing otto richieste per rafforzare il piano vaccinazioni

Geriatria | Redazione DottNet | 01/10/2020 14:21

Incalzi: "fondamentale garantire l'accesso ai vaccini a chiunque abbia indicazione a praticarli, in età geriatrica o meno"

Otto richieste indirizzate al Ministero della Salute, alle Regioni e alle Asl, per rafforzare il programma di vaccinazione, specie per la stagione 2020/2021 nel pieno della pandemia di Covid-19. A lanciarle in un position paper è HappyAgeing, l'Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo, che ne ha illustrato i dettagli nel corso di un incontro che si è tenuto questa mattina a Roma. Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, si legge nel testo, "poneva degli obiettivi di copertura vaccinale da raggiungere nel corso del triennio 2017-2019, ma che in realtà non sono stati completati".

"Era previsto un raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75% come obiettivo minimo perseguibile e del 95% come obiettivo ottimale negli over 65 e nei gruppi a rischio inclusi nei Lea; un raggiungimento nei 65enni di coperture per la vaccinazione antipneumococcica del 75% e di coperture per la vaccinazione anti Herpes Zoster del 50% nel 2019 - spiega Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing - Ma la copertura vaccinale dell'antinfluenzale nel periodo 2018-2019 è stata solo del 53,1%, mentre non sono note le coperture vaccinali su base nazionale dell'antipneumococcica e dell'anti Herpes zoster". Tra le otto richieste, l'istituzione dell'anagrafe vaccinale dell'adulto e dell'anziano, una "chiamata attiva di adulti e anziani per tutte le vaccinazioni previste dal Piano nazionale", l'obbligo di vaccinazione in tutte le Regioni per gli operatori sanitari, la gratuità per tutte le coorti previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

HappyAgeing ha deciso inoltre di promuovere una propria campagna social a sostegno delle vaccinazioni, il cui slogan è "#Oggi più che mai". Per Raffaele Antonelli Incalzi (nella foto), presidente della Sigg, la Società italiana di gerontologia e geriatria, è "fondamentale garantire l'accesso ai vaccini a chiunque abbia indicazione a praticarli, in età geriatrica o meno". "Nel caso degli anziani il vaccino anti-influenzale e l'anti-pneumococcico hanno un valore particolare - aggiunge - Infatti, lo studio intersocietario italiano Epicovid, che ha tra i promotori la Sigg, ha documentato che tali vaccinazioni, specie l'antiinfluenzale, si associano con un minore rischio di sviluppare l'infezione da Covid-19".

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