
Rapporto Crea: le peggiori performance per la Calabria, staccata da tutte
Sono la Provincia Autonoma di Trento e quella di Bolzano, oltre all'Emilia Romagna, le tre Regioni in cui i cittadini possono godere di maggiori opportunità di vedere tutelata la propria salute. Ultima tra tutte, la Calabria. Questi i risultati dell'edizione 2020 del progetto 'Le Performance Regionali', del Crea Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità), basato sulle valutazioni di 93 esperti, rappresentati da istituzioni, cittadini, aziende e professionisti, in merito a 5 criteri: equità, esiti delle cure, appropriatezza, innovazione e finanziamento.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Doppio canale per i medici di famiglia, estensione della pediatria, nuove regole di formazione e scontro aperto con i sindacati. Il tutto mentre si avvicinano le scadenze del PNRR e il confronto si sposta sulle Regioni
La bozza Schillaci introduce due modelli per i medici di famiglia: convenzionati e dipendenti. Obiettivo: far funzionare la sanità territoriale senza superare del tutto l’impianto attuale. I sindacati: “Restano tutte le criticità”
Dal Dfp 2026 nessuna inversione di tendenza: spesa sanitaria ferma al 6,4% del Pil e previsioni riviste al ribasso. Cartabellotta: “Lo squilibrio ricadrà su Regioni e cittadini”
La società scientifica dei medici di medicina generale chiede una visione complessiva del SSN. “Modelli ospedalieri applicati al territorio rischiano di essere un errore”
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