Scoperto un nuovo metodo di cura per il Parkinson

Neurologia | Redazione DottNet | 22/10/2020 14:00

Le stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello eliminano alcuni sintomi come il tremore delle mani

Esistono metodi per rendere più efficace la stimolazione cerebrale profonda per contrastare i sintomi motori del Parkinson, che si basa sulle stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello e riesce a eliminare alcuni sintomi come il tremore delle mani. Lo rivela uno studio condotto dall'Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, dall'ospedale universitario di Würzburg in Germania e dall'Ateneo di Genova, che ha individuato un segnale neurale specifico in grado di capire quando le persone affette da Parkinson iniziano a camminare o si fermano. Lo rende noto la Sant'Anna.   "L'obiettivo dello studio - spiega Alberto Mazzoni che nel suo Laboratorio di neuroingegneria computazionale sviluppa nuovi algoritmi per la stimolazione cerebrale profonda - è quello di migliorare le terapie disponibili per il Parkinson. Quello che vogliamo fare è creare una terapia flessibile, in grado di capire lo stato e le necessità del paziente e di adattarsi a queste". Il risultato dello studio, prosegue la Sant'Anna, "è una scoperta molto importante, sia perché il cervello di solito opera cambiando l'ampiezza dei suoi ritmi piuttosto che le sue frequenze, sia perché i ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnica matematica, basata sulla teoria dell'informazione, che consente di individuare immediatamente questo cambio di frequenza: grazie a questo segnale, si potrà in futuro modulare la stimolazione cerebrale profonda per focalizzarla sui disturbi del Parkinson associati al cammino". 

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