Canali Minisiti ECM

'Phubbing': quando lo smartphone interferisce tra genitori e figli

Psichiatria Redazione DottNet | 28/10/2020 12:04

E' il comportamento per cui le persone in un contesto sociale ignorano l'interlocutore per prestare attenzione al proprio smartphone

Prestare troppa attenzione al proprio smartphone in presenza dei figli, un fenomeno chiamato 'phubbing', peggiora le relazioni familiari e ha possibili ripercussioni sul benessere psicologico dei giovani. È il risultato dello studio di Milano-Bicocca, pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships. Lo studio, dal titolo "Mom, dad, look at me": The development of the Parental Phubbing Scale", è il frutto della collaborazione multidisciplinare tra ricercatori del Dipartimento di Psicologia di Milano-Bicocca (Luca Pancani e Paolo Riva) e di Sociologia e ricerca sociale dell'ateneo (Tiziano Gerosa e Marco Gui).

  Alla base dello studio il cosiddetto fenomeno del "phubbing" (termine composto da "phone", telefono cellulare, e "snubbing", snobbare) comportamento per cui le persone in un contesto sociale ignorano l'interlocutore per prestare attenzione al proprio smartphone. La ricerca mostra che chi lo subisce ha ripercussioni negative sul proprio benessere psicologico, svaluta la relazione con i colleghi o il partner e, nei casi più gravi, arriva a sviluppare sintomi depressivi.

pubblicità

Il gruppo di ricercatori ha sviluppato il questionario per misurare il phubbing che i figli subiscono da madre e padre, raccogliendo dati su un campione di oltre 3000 adolescenti (età compresa tra i 15 e i 16 anni). "Il phubbing è particolarmente importante da studiare perché l'ubiquità dello smartphone fa sì che questo fenomeno possa essere messo in atto da chiunque e in qualsiasi momento", spiega Luca Pancani. "Pur essendo ormai radicato in molteplici ambiti relazionali, incluso quello familiare - aggiunge Tiziano Gerosa - rimane un fenomeno relativamente recente e non ancora regolato da esplicite norme sociali. La ricerca può incidere molto sulla costruzione di norme sociali che pongano dei limiti al phubbing anziché accettarlo indiscriminatamente" 

Commenti

I Correlati

Salute mentale e obesità: il 17% dei pazienti dei servizi è obeso contro il 10% della popolazione generale. I dati Sinpf e le implicazioni sanitarie.

Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.

Via al Piano nazionale salute mentale: risorse per assunzioni e minori, ma la sfida resta superare frammentazione e disuguaglianze territoriali.

Dopo l’omicidio avvenuto in un reparto di psichiatria a Rieti, i servizi chiedono una riforma della legge che ha chiuso gli Opg. “Pazienti pericolosi trattenuti senza risorse e tutele. Così aumentano i rischi e lo stigma”.

Ti potrebbero interessare

Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.

Dall’indagine con Ipsos Doxa un nuovo segnale sul disagio giovanile e sul bisogno di ascolto non giudicante.

Ultime News

Più letti