
Nello studio clinico di fase 2 IMPACT-1, il neuroplastogeno TSND-201 ha ridotto in modo significativo i sintomi del disturbo post-traumatico da stress rispetto al placebo, con effetti mantenuti fino a sei settimane dall’ultima dose.
Esiste un bisogno clinico ancora insoddisfatto di trattamenti efficaci e ad azione rapida per il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), una condizione invalidante caratterizzata da ricordi intrusivi, evitamento, alterazioni dell’umore e iperattivazione. Attualmente solo due farmaci – Paroxetine e Sertraline – sono approvati dalla US Food and Drug Administration per questa indicazione, ma presentano efficacia limitata, latenza d’azione e possibili effetti collaterali cronici.
In questo scenario si inserisce TSND-201, neuroplastogeno ad azione rapida in sviluppo clinico per il PTSD. Si tratta dell’analogo β-chetone della MDMA, ma con un profilo farmacologico distinto: maggiore selettività per i trasportatori di serotonina, noradrenalina e dopamina, assenza di attività allucinogena e nessuna azione diretta sui recettori 5-HT2A.
Lo studio IMPACT-1: disegno e popolazione
I risultati derivano dalla parte randomizzata, in doppio cieco e controllata con placebo, dello studio di fase 2 IMPACT-1, condotto tra novembre 2023 e febbraio 2025 in 16 centri tra Stati Uniti, Regno Unito e Irlanda.
Sono stati arruolati 65 adulti (età media 43,7 anni) con PTSD diagnosticato secondo DSM-5 da almeno sei mesi e punteggi elevati alla scala CAPS-5 (Clinician-Administered PTSD Scale). I partecipanti sono stati randomizzati 1:1 a ricevere TSND-201 o placebo.
Il trattamento prevedeva quattro sessioni settimanali (giorni 1, 8, 15 e 22) con una dose orale iniziale di 150 mg seguita da un “booster” di 100 mg dopo 90 minuti, strategia pensata per ottimizzare l’efficacia riducendo i picchi plasmatici e gli effetti indesiderati. Dopo l’ultima somministrazione è stato effettuato un follow-up di sei settimane.
Endpoint primario: riduzione significativa dei sintomi
L’endpoint principale era la variazione del punteggio totale CAPS-5 dal basale al giorno 64 (settimana 10).
TSND-201 ha mostrato una riduzione media di −23,28 punti rispetto a −13,64 punti del placebo, con una differenza tra gruppi di −9,64 punti (IC 90% da −16,48 a −2,80; P=0,01). Il miglioramento è emerso già dal giorno 10 e si è mantenuto fino al termine dello studio.
Benefici significativi sono stati osservati in tutti i cluster sintomatologici del CAPS-5:
Risposta clinica, remissione e perdita della diagnosi
Al termine dello studio:
Miglioramenti sono stati registrati anche negli endpoint secondari: sintomi riferiti dal paziente (PCL-5), funzionamento globale (SDS) e sintomi depressivi (MADRS).
Sicurezza e tollerabilità
Gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) sono stati in prevalenza lievi o moderati, transitori e concentrati nel giorno di somministrazione. I più frequenti nel gruppo attivo sono stati:
Non si sono verificati trend significativi di ideazione o comportamento suicidario. Un evento epilettico isolato è stato giudicato non correlato al farmaco.
Un meccanismo neuroplastico con effetti duraturi
Nonostante un’emivita di circa sei ore, il regime settimanale ha prodotto effetti clinici mantenuti fino a sei settimane dopo l’ultima dose. Gli autori ipotizzano che la durata dell’efficacia sia legata all’azione neuroplastica del composto, capace di promuovere plasticità sinaptica e crescita neuritica nelle aree cerebrali coinvolte nel PTSD.
A differenza della MDMA, impiegata in associazione alla psicoterapia, nello studio IMPACT-1 TSND-201 è stato somministrato senza intervento psicoterapeutico strutturato, suggerendo un possibile effetto diretto sui circuiti neuronali alterati.
Limiti e prospettive
Tra i limiti: il campione ridotto, il basso numero di pazienti con trauma militare e l’utilizzo di test statistici a una coda, tipico degli studi esplorativi di fase 2.
Gli autori concludono che TSND-201, somministrato in quattro dosi settimanali, è risultato generalmente sicuro e associato a miglioramenti clinicamente significativi e duraturi nei sintomi del PTSD. I dati supportano l’avvio di studi più ampi per confermarne efficacia e sicurezza e valutarne il potenziale come trattamento acuto e intermittente per il disturbo post-traumatico da stress.
Riferimento:
Jones A, Warner-Schmidt J, Kwak H, et al. Efficacy and Safety of the Neuroplastogen TSND-201 for the Treatment of PTSD: A Randomized Clinical Trial. JAMA Psychiatry. Published online February 18, 2026. doi:10.1001/jamapsychiatry.2025.4625
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