Si avvicina la strada per un vaccino contro l'Hiv

Infettivologia | Redazione DottNet | 20/11/2020 21:09

Individuato un nuovo approccio vaccinale che si basa sulle cellule immunitarie del paziente

Si fa sempre più vicina la possibilità di poter realizzare un vaccino contro l'Hiv, il virus che causa l'Aids. Gli studiosi dello Scripps Research Institute hanno infatti individuato un nuovo approccio vaccinale che si basa sulle cellule immunitarie del paziente che vengono geneticamente modificate. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, è stato condotto sui topi e ha portato a indurre con successo alcuni anticorpi neutralizzanti che possono prevenire l'infezione da Hiv. Queste cellule, ingegnerizzate, dopo essere state reintrodotte nel corpo, possono moltiplicarsi a seguito della vaccinazione e diventare "cellule di memoria" che producono nel corpo alti livelli di anticorpi protettivi per lunghi periodi di tempo. Il team ha anche dimostrato che i geni ingegnerizzati possono essere migliorati per produrre anticorpi ancora più efficaci contro il virus, utilizzando un processo che normalmente si verifica nelle cellule B che rispondono all'immunizzazione. "Questa è la prima volta che è stato dimostrato che le cellule B modificate possono creare una risposta anticorpale ingegnerizzata durevole in un modello animale rilevante", spiega James Voss, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio.  Per Voss negli esseri umani le cellule iniziali per creare il vaccino potrebbero essere ottenute da un semplice prelievo di sangue, quindi ingegnerizzate in laboratorio prima di essere reintrodotte nel paziente. "Le persone pensano che le terapie cellulari siano molto costose - dice Voss - Stiamo facendo molto lavoro per cercare di rendere la tecnologia accessibile come un vaccino preventivo contro l'Hiv o una cura funzionale che sostituisca la terapia antivirale quotidiana". 

 

fonte:  Nature Communications

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