
Lo rivela uno studio di un team di ricercatori dell'Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo e dell'Università di Trieste
Una stretta relazione tra batteri del cavo orale e la "tempesta citochinica" associata alla gravità della malattia nei pazienti affetti da Covid-19 è stata identificata per la prima volta da uno studio di un team di ricercatori dell'Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo e dell'Università di Trieste. Il lavoro mira a implementare le informazioni sul meccanismo di azione di Covid-19 e l'evoluzione della malattia con modelli predittivi utilizzando biomarcatori precoci presenti nel cavo orale, e quindi a proporre nuove ipotesi terapeutiche di supporto, come l'utilizzo di un gruppo di batteri "benefici" capace di contrastare i batteri attivatori della "tempesta citochinica", presenti nel cavo orale dei pazienti nelle prime fasi dell'infezione.
"Recenti ricerche - ha spiegato Manola Comar, professore di Microbiologia e direttore della struttura di microbiologia traslazionale dell'Ircss - hanno dimostrato che esiste una cooperazione 'silente' tra batteri (microbiota) e virus residenti nei vari distretti del corpo umano e in modo particolare a livello del cavo orale".
"Prevotella salivae, Veillonella infantium, Prevotella jejuni e Soonwooa purpurea - ha evidenziato Comar - si sono dimostrati i marcatori batterici distintivi dei pazienti Covid. Questo 'consorzio batterico' è stato associato alla produzione nel cavo orale di un gruppo di citochine pro-infiammatorie, che abbiamo riscontrato nel siero di pazienti che mostravano quadri severi e complicanze della malattia". Lo studio ha dimostrato - ha sottolineato Valerio Iebba, ricercatore microbiologo e bioinformatico dell'Università di Trieste - che "alcuni batteri sono marcatori specifici della presenza di altre patologie concomitanti, cardiache e neurologiche: la presenza in grandi quantità di Prevotella jejuni nel cavo orale era associata alla perdita dell'olfatto, sintomo riscontrato nel 35% dei pazienti esaminati".
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Negli Usa il primo caso in un uomo di aviaria da ceppo H5N5
Gli esperti dopo la diffusione dei casi in Uk, Giappone e Australia: "Rapido aumento, avrà impatto mondiale e sarà una brutta stagione"
Appello dei medici di famiglia: vaccinarsi adesso significa ridurre ricoveri evitabili
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti