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Dopo la guarigione da Covid segnalati casi gravi di psicosi

Psichiatria Redazione DottNet | 04/01/2021 14:06

Lo rivelano due studi pubblicati su Lancet Psychiatry e Psychiatry research

 Tra gli effetti a lungo termine del Covid c'è anche la psicosi. Per un piccolo numero di pazienti, che non ha mai sofferto prima di problemi di salute mentale, sono infatti stati segnalati sintomi psicotici settimane dopo aver contratto il virus, di solito in forma lieve. I casi sono stati riportati in varie parti del mondo, tra cui Usa e Spagna, come documentano due studi pubblicati su Lancet Psychiatry e Psychiatry research.   Ad esaminare alcuni di questi malati è stato Hisam Goueli, un medico del South Oak Hospital di Amityville, nello stato di New York, come riporta il New York Times. Tra questi una donna di 42 anni, madre di 4 figli tra i 2 e 10 anni, che in primavera si era ammalata di Covid in forma lieve, e che durante l'estate ha iniziato a sentire una voce che le diceva prima di uccidersi e poi di uccidere i suoi figli. Dopo questo primo caso, su cui il collegamento tra disturbi psicotici e virus era solo un'ipotesi, casi simili sono stati segnalati nel paese e anche in altre parti del mondo.

Un ragazzo di 30 di New York ha immaginato che suo cugino stesse per ucciderlo, e così per proteggersi ha cercato di strangolarlo nel letto mentre una donna di 55 anni in Inghilterra aveva allucinazioni di scimmie e leoni ed era convinta che un suo familiare fosse stato sostituito da un impostore. Oltre alle segnalazioni dei casi, uno studio britannico su 153 malati di Covid-19 ricoverati, ha rilevato in 10 la comparsa di psicosi. Secondo gli esperti gli effetti sul cervello possono essere collegati alla risposta immunitaria del corpo al coronavirus o alla persistente infiammazione causata dalla malattia. Gli esami sul cervello e il fluido spinale non hanno trovato segno di infezione ma molti di questi malati avevano in comune una forma lieve di Covid, accompagnata da sintomi neurologici come formicolii, vertigini, mal di testa o olfatto ridotto e un'età tra i 30 e 50 anni. 

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fonte: Lancet Psychiatry e Psychiatry research

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