Sileri, sbagliata la proporzione 250 casi ogni 100mila abitanti per zone rosse

Infettivologia | Redazione DottNet | 13/01/2021 15:34

"Una volta protetti gli anziani e le categorie più fragili con il vaccino, anche se si registrassero più contagi tra la popolazione giovane non dovremmo necessariamente chiudere"

"Si è parlato di istituire una soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti sulla base della quale determinare le zone rosse e stabilire le eventuali chiusure. Non credo sia questo il giusto criterio, perché una volta protetti gli anziani e le categorie più fragili con il vaccino, anche se si registrassero più contagi tra la popolazione giovane non dovremmo necessariamente chiudere". Lo ha affermato il viceministro alla Salute Pierpalo Sileri a 'Di Martedì' ieri sera su La7."Si chiude - ha sottolineato Sileri - quando il servizio sanitario nazionale è sotto pressione e quando le terapie intensive si riempiono oltre il livello di guardia. Se sarà approvato a fine mese il vaccino di AstraZeneca, potremmo avere dosi a sufficienza per vaccinare i nostri anziani e ridurre sensibilmente la pressione sugli ospedali". A quel punto, ha concluso, "una riapertura graduale delle attività oggi sospese non sarà solo un'opzione. Sarà un nostro preciso dovere"

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