Gli specializzandi potranno vaccinare: siglato l'accordo

Previdenza | Redazione DottNet | 07/03/2021 19:33

Previsti contratti di 6 mesi a 40 euro lordi l’ora. Il protocollo riguarda potenzialmente circa 38 mila medici

Via libera agli specializzandi in medicina alla campagna di vaccinazione su base volontaria. E' stato siglato il protocollo tra Governo e Regioni (clicca qui per scaricare il documento completocon il quale si prevede che potranno partecipare, al di fuori dell'orario dedicato alla formazione specialistica, attraverso il conferimento di incarichi a tempo determinato o di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, presso le aziende e gli enti del Ssn, di durata non superiore a 6 mesi, prorogabili in ragione delle necessità del piano vaccinale.

Ai medici specializzandi, oltre al trattamento economico previsto dal contratto di formazione specialistica, saranno corrisposti, altresì, gli emolumenti per l'attività lavorativa di somministrazione vaccinale contro il Sars-CoV-2. Saranno a carico dell’azienda o dell’ente presso il quale il medico specializzando svolge l’attività la copertura assicurativa e per infortunio, fatta salva la copertura assicurativa per colpa grave a carico del medico specializzando. La remunerazione delle prestazioni rese dai medici specializzandi - 40 euro lordi l'ora - rende necessario un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del fondo sanitario nazionale. Il finanziamento, si spiega nel protocollo, sarà progressivamente definito sulla base dell’andamento della campagna vaccinale. 

A tal fine, vi è l’impegno del Governo ad adottare uno o più provvedimenti di urgenza per lo stanziamento delle risorse necessarie alla copertura degli oneri derivanti dall’esecuzione della vaccinazione da parte dei medici specializzandi quantificati sulla base di un compenso orario di 40 euro lordi omnicomprensivi di tutti gli oneri fiscali, previdenziali e di ogni altro onere eventualmente previsto a carico dell’azienda o dell’ente che ha formalizzato l’incarico ai medici specializzandi. Al contempo il Governo si impegna a promuovere gli interventi normativi necessari per rimuovere, in via del tutto eccezionale e per il solo tempo strettamente connesso allo svolgimento del piano vaccinale, le incompatibilità previste dai contratti di formazione specialistica.
 
“Grazie a tutti i medici specializzandi del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per partecipare attivamente alla campagna di vaccinazione covid. È un altro passo avanti che ci rende più forti nella sfida decisiva dei prossimi mesi”, ha scritto su twitter il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

 

L’accordo stipulato tra Ministero della Salute, Regioni, Province autonome e le Associazioni dei medici in formazione specialistica -commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed Carlo Palermo - chiude positivamente e con lungimiranza una settimana di inutili polemiche sul ruolo dei giovani medici nella campagna vaccinale e sulle modalità del loro ingaggio. Usando la metafora della “guerra” contro il Covid-19, si è cercato addirittura la precettazione di questi colleghi: senza contratto di impiego, senza tutele e, ovviamente, senza remunerazione. Insomma, un vero e proprio sfruttamento di mano d’opera”.

“L’accordo – spiega Palermo - prevede il coinvolgimento volontario dei medici specializzandi sin dal primo anno di corso nella campagna vaccinale. Il servizio verrà svolto al di fuori dell'orario dedicato alla formazione specialistica e in deroga alle incompatibilità previste dai contratti di formazione specialistica. La partecipazione all’attività vaccinale avverrà attraverso il conferimento di incarichi a tempo determinato o di lavoro autonomo presso le Aziende e gli Enti del SSN, di durata non superiore a 6 mesi, prorogabili in ragione delle necessità del piano vaccinale.
Ai medici specializzandi, oltre al trattamento economico previsto dal contratto di formazione specialistica, verranno corrisposti gli emolumenti per l'attività lavorativa di somministrazione vaccinale contro il SARS-CoV-2. Saranno a carico dell’Azienda o dell’Ente la copertura assicurativa e per infortunio, fatta salva la copertura assicurativa per colpa grave che rimane a carico del medico specializzando”.

“Grazie all’impegno del Ministro Speranza – conclude Palermo - ben 38 mila specializzandi potranno partecipare alla campagna vaccinale, garantendo, insieme ai medici dipendenti del SSN e ai medici di medicina generale già impegnati, che tutte le dosi previste in arrivo per l’Italia entro il prossimo settembre (oltre 120 milioni) siano inoculate ai cittadini e non accumulate nei frigoriferi”.

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