
Potrebbe spiegare l'origine e le dinamiche di questa malattia, ancora sconosciute in molti casi
Trovata nei vasi sanguigni del cervello una spia molecolare legata alla Sla, che potrebbe spiegare l'origine e le dinamiche di questa malattia, ancora sconosciute in molti casi. L'ha individuata una ricerca dell'Istituto Karolinska, pubblicata sulla rivista Nature Medicine, che potrebbe essere un primo passo verso la possibilità di diagnosticare precocemente questa patologia. Nello studio, coordinato da Anna Manberg, e' stata infatti trovata una connessione, finora sconosciuta, tra il sistema nervoso e quello vascolare. Le cause della Sla sono state chiarite solo per il 5-10% dei pazienti che hanno una forma ereditaria della malattia. Da tempo si cerca di capire l'origine di questa malattia, che ha una grande variabilità nell'eta' in cui si manifesta, i sintomi non motori e la sopravvivenza.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Il sistema impara ad “ascoltare” il dolore del paziente e modula gli impulsi per farlo sparire
Scoperti nuovi fattori di rischio: il colesterolo "cattivo" nella mezza età e la perdita della vista non trattata in età avanzata
Perdita di autonomia, stigma sociale e peso economico i principali timori
Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
All’A.O.U. Luigi Vanvitelli una nuova tecnologia cambierà la vita di migliaia di pazienti
Commenti