
Il lavoro di ricerca è basato sulla stimolazione e l'introduzione di molecole prodotte dall'organismo
Uno studio internazionale, pubblicato dalla rivista Cell Reports, ha scoperto nelle lipossine un possibile trattamento della Sclerosi Multipla, con la quale in Italia si confrontano quotidianamente circa 130mila persone. Lo comunica la Fism, la fondazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism), che ha cofinanziato la ricerca. Le 'lipossine' sono le molecole che iniziano la fase conclusiva di un processo infiammatorio acuto, innescando la successiva produzione delle resolvine, ossia le molecole responsabili dei processi di riparazione e ripristino dell'equilibrio con l'ambiente esterno dei tessuti danneggiati. Il lavoro di ricerca è basato sulla stimolazione e l'introduzione di molecole prodotte dall'organismo, le lipossine appunto, che innescano il processo di risoluzione dell'infiammazione attraverso la produzione delle resolvine.
Un nuovo studio dell’ISS chiarisce come i linfociti B infettati da EBV possano eludere il sistema immunitario e avviare la sclerosi multipla.
Il progetto AISM sull’Agenda sclerosi multipla 2025 rafforza la rete territoriale: più di 5.200 adesioni alla Carta dei diritti e oltre mille volontari formati.
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Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
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