|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Medici famiglia: muro dei sindacati contro la bozza della convenzione

La Sisac ha convocato per mercoledì 8 settembre i sindacati dei medici di famiglia, ma la strada è tutta in salita
Medicina Generale

La Sisac ha convocato per mercoledì 8 settembre i sindacati dei medici di famiglia per il rinnovo della convenzione. Ma le rappresentanze dei medici hanno alzato un muro perché  la bozza non fa altro che riprendere la convenzione di 10 anni fa in cui si parla di Aft e Uccp. Le variazioni riguardano più aspetti della rappresentatività sindacale e sul procedimento disciplinare e, altro dato, la possibilità di estendere il massimale di assistiti a 1.800 per i medici che lavori in studi di grandi dimensioni multiprofessionali.

Anche la Fimmg ha detto no au testo che non dà chiarezza per il futuro “Non si andrà al rinnovo 2016-2018 dell’ACN della medicina generale finché non saranno affrontate e risolte le numerose contraddizioni da parte delle Regioni che da un lato continuano a proporre il modello precedente alla pandemia, che non tiene conto del fatto che il mondo è cambiato e che la nostra professione deve evolvere in una direzione che l’attuale proposta non soddisfa", riporta la conclusione della Segreteria Nazionale della FIMMG, riunitasi dal 1 al 3 settembre a Roma per discutere del rinnovo della Convenzione e delle prospettive della categoria anche in relazione al PNRR.
 
“La bozza di Accordo presenta due ordini di criticità inaccettabili – spiega il Segretario Generale Silvestro Scotti –, da un lato si mettono in discussione elementi fondanti la nostra professione, quali la scelta fiduciaria e l’autonomia organizzativa su cui la categoria non è disposta ad alcun compromesso, che metterebbe in pericolo la tenuta stessa del SSN; dall’altro si propongono elementi di subordinazione, anche attraverso la sottrazione di risorse a favore di modelli mai realizzati e già superati dai progetti di riorganizzazione post pandemica sui quali siamo disponibili a dare il nostro contributo progettuale e professionale”. “Occorre un ACN nuovo – prosegue Scotti – che delinei senza incertezze il ruolo e le funzioni del medico di medicina generale dei prossimi anni, figura centrale nella sua capillarità e prossimità all’interno del sistema di studi professionali in cui i micro-team esercitino come rete spoke del territorio. Funzioni prioritariamente rivolte a temi quali la prevenzione, la domiciliarità e la cronicità, il cui Piano Nazionale è stato affidato dalle stesse Regioni e con l’Accordo stralcio del 2018 alla medicina generale ma che le stesse regioni oggi si rimangiano, attribuendolo con ambiguità anche a sistemi slegati dal rapporto fiduciario quali le case di comunità o inappropriati quali le farmacie, elementi del SSN con cui la medicina generale deve interagire ma non confondersi”.
 
“Presenteremo nelle prossime settimane una nuova proposta innovativa, capace di coniugare gli elementi fondanti la professione con le necessità di innovazione e sviluppo determinati dalla rapida trasformazione dei nostri tempi, oltre che dal ricambio generazionale che la categoria sta velocemente attraversando anche all’interno di FIMMG. Fiduciarietà, Prossimità e Professionalismo – conclude Scotti - da controproporre alla risposta strutturale, come progetto per la salute e non di sanità, a garanzia di un SSN pubblico e per evitare una deriva privatistica in mano al capitale dell’offerta di assistenza territoriale. Alle Regioni chiediamo chiarezza e rinnoviamo la nostra disponibilità al confronto per una riprogrammazione condivisa delle necessarie riforme che il nostro tempo impone”.
 
 

 

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Case di Comunità, cresce il fronte dei medici contro le sei ore obbligatorie
Sindacato
Case di Comunità, cresce il fronte dei medici contro le sei ore obbligatorie
Dopo SMI e SNAMI anche LAMG protesta contro l'accordo firmato da FIMMG e FMT. Il 15 settembre manifestazione a Milano, mentre si avvicina lo sciopero nazionale
Al via le trattative per il rinnovo delle convenzioni medici di famiglia, pediatri e ambulatoriali. Ecco l'Atto d'indirizzo
Medicina Generale
Al via le trattative per il rinnovo delle convenzioni medici di famiglia, pediatri e ambulatoriali. Ecco l'Atto d'indirizzo
Orari più flessibili, supporto ai giovani medici nelle AFT e risorse per il funzionamento delle Case di Comunità in linea con il PNRR. I tempi più complessi rinviati alla prossima tornata contrattuale, adesso è corsa all'accordo
Sanità privata, 300mila senza rinnovo: i sindacati contro il Decreto PA
Sindacato
Sanità privata, 300mila senza rinnovo: i sindacati contro il Decreto PA
Cgil, Cisl e Uil contestano l'assenza di misure sui contratti di sanità privata e Rsa. Nel pubblico, intanto, i rinnovi hanno accelerato negli ultimi mesi
MMG, SMI annuncia sciopero a settembre contro l'accordo sulle Case di Comunità
Sindacato
MMG, SMI annuncia sciopero a settembre contro l'accordo sulle Case di Comunità
Il sindacato prepara una mobilitazione nazionale contro l'obbligo fino a sei ore settimanali nelle nuove strutture territoriali e torna a chiedere l'abolizione del ruolo unico.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.