Medici famiglia, boom certificati di malattia per colpa del freddo

Medicina Generale | Redazione DottNet | 16/10/2021 19:30

Venerdì, in concomitanza con l'introduzione dell'obbligo di green pass per i lavoratori, i certificati di malattia emessi hanno fatto segnare un +22,6% rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa

Boom di certificati medici emessi il primo giorno di green pass. La colpa è del freddo, almeno secondo i medici di famiglia. «Non si può confrontare il venerdì di questa settimana con il venerdì scorso, quando ancora eravamo in estate. C'è stata una settimana di pioggia e freddo, un abbassamento delle temperature di dieci gradi e i primi casi di influenza. Considerare le due giornate sullo stesso livello non è scientifico» e «sono troppe le variabili per dire che si è trattato di un aggiramento del Green pass». A giustificare i numeri è il segretario nazionale del sindacato dei medici di famiglia Fimmg, Silvestro Scotti, intervenuto a Radio Capital. 

Nella giornata di venerdì, in concomitanza con l'introduzione dell'obbligo di green pass per i lavoratori, i certificati di malattia emessi hanno fatto segnare un +22,6% rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa. «Sono stati sottovalutati gli effetti del meteo e di epidemiologia», sostiene Scotti, aggiungendo che «alcuni di questi lavoratori in malattia potrebbero essersi vaccinati in questi giorni e aver sviluppato dei leggeri effetti collaterali come la febbre». La responsabilità dell'aumento del 22,6% dei certificati di malattia rispetto al venerdì precedente «non può essere responsabilità dei medici - nota Scotti -. Sfido qualunque medico a fare una diagnosi di certezza a 24 ore dalla comparsa dei sintomi: è il cittadino che truffa il medico, non è il medico che è complice di una truffa». Intanto venerdì scorso giornata record per l'emissione di Green pass, in coincidenza con l'entrata in vigore dell'obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L'impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.

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