
Lo rivela uno studio coordinato da ricercatori dell'University of London e pubblicato su Acta Psychologica
Un braccio sulla spalla, l'altro sotto il braccio dell'interlocutore e una stretta che duri tra i 5 e i 10 secondi. È questo l'abbraccio che dà più piacere a chi lo riceve senza metterlo in imbarazzo secondo uno studio coordinato da ricercatori dell'University of London e pubblicato su Acta Psychologica. Lo studio ha cercato di capire in due esperimenti separati in che modo le emozioni suscitate dall'abbraccio fossero influenzate dalla durata del gesto e dal tipo di 'presa'. "L'abbraccio è uno dei tipi più comuni di contatto affettivo riscontrato nella vita di tutti i giorni. Tuttavia, si sa poco sui fattori che influenzano la valutazione e il comportamento dell'abbraccio", scrivono i ricercatori.
Oltre 18mila aggressioni in un anno: lo studio è solido, individua cause e propone soluzioni. Ma permangono alcuni limiti operativi
Salute mentale e obesità: il 17% dei pazienti dei servizi è obeso contro il 10% della popolazione generale. I dati Sinpf e le implicazioni sanitarie.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Via al Piano nazionale salute mentale: risorse per assunzioni e minori, ma la sfida resta superare frammentazione e disuguaglianze territoriali.
Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
Commenti