
Sono in grado di trasportare il Rosa Bengala che reagisce con la luce danneggiando le cellule, in particolare quelle cancerose
Uccidere le cellule tumorali grazie a particolari nanoparticelle in grado di trasportare un composto, il Rosa Bengala, che reagisce con la luce danneggiando le cellule, in particolare quelle cancerose. Questo il principio alla base della terapia fotodinamica, oggetto di una ricerca frutto della collaborazione fra Politecnico di Torino e Università di Lodz. Vi ha lavorato un gruppo guidato dal docente del Politecnico Marco Deriu in collaborazione il Dipartimento di Biofisica dell'università polacca, sotto il coordinamento di Barbara Klajnert-Maculewicz.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Una terapia locoregionale mininvasiva, basata su ittrio-90, entra per la prima volta nella sperimentazione clinica sui tumori pancreatici non operabili. Il Policlinico Gemelli unico centro italiano coinvolto nello studio internazionale
Un’iniezione locale di nivolumab sulle lesioni precancerose della bocca riduce il rischio di progressione e può evitare interventi chirurgici ripetuti e debilitanti.
Una ricerca della Sapienza individua un nuovo bersaglio molecolare che potrebbe rendere le terapie più efficaci
Tra innovazione scientifica e frammentazione organizzativa, la sperimentazione clinica resta un’opportunità mancata per molti. I clinical trial center chiedono una svolta strutturale per garantire equità di accesso alle cure.
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