Si fa strada la variante sudafricana del Covid: è la più temuta

Infettivologia | Redazione DottNet | 26/11/2021 10:24

Capace di mutazioni è potenzialmente resistente ai vaccini. Regno Unito e Israele hanno annunciato la chiusura dei confini a 6 paesi africani: Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana

Gli esperti hanno descritto la variante Sudafricana, nota come B.1.1.529, "una delle peggiori viste finora" tanto pericolosa da poter 'bucare' l'immunità dei vaccini. Al momento non ci sono casi confermati in Gran Bretagna, mentre sono 59 i positivi identificati tra Sudafrica, Hong Kong e Botswana.  Il segretario alla salute britannico Sajid Javid nell'annunciare la chiusura dei confini a sei paesi africani, Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana, ha rilevato che in Sudafrica la nuova variante di Covid-19 ha un gran numero di mutazioni, attribuendo a questa un'impennata dei contagi esponenziale, un aumento dei casi di dieci volte dall'inizio mese. E sulla scia del Regno Unito ieri mattina anche il ministro Speranza ha firmato un'ordinanza per chiudere il Paese agli stati africani. Si chiudono anche Israele, Austria, Germania e Repubblica Ceca. La presidente della Commissione europea Von der Leyen chiede agli Stati membri di attivare il "freno di emergenza".

"Purtroppo abbiamo rilevato una nuova variante che è motivo di preoccupazione", ha detto il virologo Tulio De Oliveira in una conferenza stampa convocata d'urgenza. La variante, denominata scientificamente b.1.1.529, "ha un numero molto elevato di mutazioni", ha detto lo scienziato, esprimendo la speranza che l'organizzazione mondiale della sanità, in vista della riunione indetta per discutere le contromisure e denominarla, le attribuisca oggi il nome di una lettera dell'alfabeto greco, come già accaduto per le precedenti. La variante è stata rilevata anche in Botswana e a Hong Kong tra alcuni viaggiatori provenienti dal Sudafrica, ha aggiunto.

L'Oms ha affermato che sta "monitorando da vicino" la variante segnalata e dovrebbe convocare oggi una riunione tecnica per determinare se debba essere designata una variante di "interesse" o di "preoccupazione". "Le prime analisi mostrano che questa variante ha un gran numero di mutazioni che richiedono e saranno oggetto di ulteriori studi", ha aggiunto l'organizzazione mondiale della sanità. I numeri esponenziali dei contagi sono confermati daI Ministro della sanità sudafricano Joe Phaahla, che ha espresso sulla variante "seria preoccupazione" etichettandola come potenzialmente "una grave minaccia". Mercoledì scorso i contagi nel Paese hanno raggiunto quota 1.200 nelle 24 ore, rispetto alle 106 di inizio mese. Un dato allarmante seppur le autorità avevano previsto una possibile quarta ondata a partire dalla metà di dicembre per via degli spostamenti in vista delle festività natalizie. L'istituto nazionale per le malattie trasmissibili (Nicd) gestito dal governo ha affermato che 22 casi positivi della variante b.1.1.529 sono stati individuati nel paese a seguito del sequenziamento genomico.

Il Nicd ha anche affermato che il numero di casi rilevati e l'indice di positività stanno "aumentando rapidamente" in tre delle province del paese, tra cui Gauteng, dove si trova la capitale economica Johannesburg e quella amministrativa pretoria. Recentemente è stato identificato un focolaio a grappolo, concentrato in un istituto di istruzione superiore a pretoria, ha aggiunto l'Istituto. Lo scorso anno, sempre in Sudafrica, era emersa la variante beta del virus, presto soppiantata per trasmissibilità dalla Delta, originariamente rilevata in India. Secondo gli scienziati la nuova variante b.1.1.529 ha almeno 10 mutazioni, rispetto alle due della Delta e le tre della Beta. E ora i timori sugli effetti della nuova variante di Covid 19 affondano i mercati asiatici e fanno scivolare le quotazioni del petrolio mentre salgono i beni stabili. Gli investitori temono che la nuova variante, che potrebbe essere più contagiosa della Delta e maggiormente resistente ai vaccini, possa infliggere un duro colpo alla ripresa globale. Poco dopo le 5, ora italiana, a Tokyo, l'indice Nikkei 225 perde il 3% a 28.607,98 punti. A Hong Kong, l'indice Hang Seng cede il 2,1% a 24.213,55, lo Shanghai lo 0,5% a 3.566,18.

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