
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, la Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane e la Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane hanno annunciato che proporranno alle parafarmacie italiane di vendere le mascherine Ffp2 a prezzo calmierato (0,75 euro) anche senza accordo. “Le parafarmacie italiane e i farmacisti che vi lavorano – scrivono in un comunicato congiunto le tre associazioni - sono una risorsa per l'intero sistema sanitario italiano, sin dall'inizio della pandemia e a maggior ragione oggi, rappresentano uno strumento importante nella lotta al virus”.
“Nonostante tutto il lavoro fatto dai farmacisti che vi operano in questi due anni – proseguono - il Ministro della Salute e il Gen. Figliuolo hanno ritenuto di ignorarle e di non dover stringere alcun accordo con le organizzazioni più rappresentative delle parafarmacie italiane sul prezzo delle mascherine FFP2, come invece era accaduto in occasione delle mascherine chirurgiche”. “Ultimo episodio – secondo le tre associazioni - di una serie di "distrazioni" che non agevola certo il lavoro di chi tutti i giorni cerca di aiutare i cittadini a fronteggiare Covid19 e le sue varianti”.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

La determina Aifa quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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