
La copertura è fino al 75% nel primo mese, sotto il 55% dopo 3 mesi
Due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech non offrono una protezione sufficiente contro la variante Omicron, ma la terza dose riporta gli anticorpi neutralizzanti a livelli sovrapponibili a quelli che si ottenevano con due dosi di vaccino contro la versione originaria di virus SARS-CoV-2. La conferma arriva da uno studio condotto dalle due aziende e pubblicato su Science. Lo studio ha verificato l'efficacia dei vaccini contro le principali varianti utilizzando il siero prelevato durante le sperimentazioni cliniche del vaccino Pfizer/BioNTech (BNT162b2) condotte nei mesi passati: in particolare quello di 32 partecipanti che avevano effettuato la seconda dose da 21 giorni e quello di 30 volontari che avevano effettuato la terza dose da un mese.
Dopo due dosi di vaccino, i livelli di anticorpi neutralizzanti contro Omicron erano 22,8 volte inferiori rispetto a quelli contro il virus di Wuhan, con 20 dei 32 sieri analizzati che non avevano nessuna capacità neutralizzante contro la nuova variante.
"Studi futuri valuteranno la persistenza degli anticorpi", scrivono i ricercatori secondo cui "i primi rapporti stimano un'efficacia del vaccino da moderata ad alta contro l'infezione sintomatica di Omicron, specialmente subito dopo la terza dose". In particolare un'efficacia "dal 65 al 75% è stata segnalata nel Regno Unito da 2 a 4 settimane dopo la dose di richiamo, che scende tra il 55 al 70% a 5-9 settimane e al di sotto del 55% dopo 10 settimane dalla terza dose".
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Una panoramica generale delle sfide e dell'impegno del Ministero della salute. Diegnare la nuova sanità tra necessità emergenti e vincoli di spesa.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Commenti