
La celebrazione ufficiale del centenario della Lilt -la Lega italiana per la lotta contro i tumori – è l’occasione per il ministro della Salute Speranza per fare il punto sulla situazione del Covid-19 in Italia. "Ora che la curva pandemica sta piegando – ha detto- con gradualità stiamo andando verso una fase ancora più aperta: non confermeremo lo stato di emergenza dopo il 31marzo, e valuteremo gradualmente come adeguare tutte le altre modalità precauzionali che ci sono alla fase nuova”.
Il ministro della salute ha rimarcato ancora che: "Grazie allo scudo dei vaccini, che ci ha permesso di affrontare Omicron senza chiusure, possiamo guardare al futuro con ottimismo, ma dobbiamo gestire questa fase con attenzione e gradualità. Il virus non è scomparso". Nel corso del suo intervento, entrando nel merito delle patologie oncologiche Speranza ha poi sottolineato come “in Italia siamo diventati più forti nell'affrontare i tumori e dobbiamo investire ancora di più nella ricerca, ma c'è tanta strada da fare”.
Il ministro ha poi ribadito come la sanità sia uno dei settori dove convergeranno molti dei fondi europei in arrivo con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). “Abbiamo 20 miliardi che possono cambiare il volto della nostra sanità pubblica” ha detto. “Per la prima volta nella storia della programmazione dei fondi europei si realizzerà il Pon Salute, 625 milioni che investiremo per la sanità del Sud, e una parte significativa voglio investirla nel recupero screening oncologici. Dove la sanità è debole gli screening sono più lenti e uno screening fatto un mese prima o dopo può fare la differenza".
Tumori: una seconda pandemia trascurata
A ribadire quanto il Covid-19 abbia inciso negativamente sulle diagnosi precoci e sulla prevenzione dei tumori è stato anche il presidente della Lilt Francesco Schittulli. “Oggi è una celebrazione storica -ha detto- perché il nostro obiettivo sarebbe quello di arrivare a mortalità zero per cancro. Ci stiamo arrivando, anche se abbiamo registrato una battuta d'arresto negli ultimi due anni a causa del coronavirus e questo ha fatto sì che si trascurasse la pandemia cancro, considerando che ogni giorno nel nostro Paese oltre mille italiani hanno la diagnosi di cancro e sono oltre 500 i decessi per tumore".
Secondo i dati 2021 diffusi dal ministero della Salute, lo scorso anno ci sono stati 183 mila morti italiani di cancro e 380 mila nuove diagnosi.
Il presidente della Lilt ha poi ringraziato il ministro Speranza e richiamato i media a non dimenticare le patologie oncologiche: “Dovremmo continuare a prenderci cura dei 4 milioni di italiani che hanno vissuto l'esperienza cancro” - ha concluso Schittulli -“vorrei che i media dedicassero ai tumori la stessa attenzione che hanno posto per due anni al Covid".

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c

Nello studio di fase 3 DeLLphi-305, la combinazione in mantenimento di prima linea ha portato la sopravvivenza globale mediana a 21,1 mesi, rispetto ai 12,7 mesi con il solo durvalumab, nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
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