
I ricoveri in ospedale continuano a scendere
L’epidemia ha ripreso vigore. A certificarlo è il monitoraggio settimanale curato dall’Iss che evidenzia come dopo molte settimane di calo torna a crescere l’incidenza settimanale che si attesta a 510 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 433 di sette giorni fa. In salita anche l’indice Rt che arriva a 0,83 rispetto allo 0,75 della precedente rilevazione. Aumenti che per ora non si riflettono sui ricoveri che invece prosegue: l’occupazione dei letti di terapia intensiva a livello nazionale è al 5,5% rispetto all’6,6% di sette giorni fa e in Area non critica scende al 12,9% rispetto al 14,7%.
Numeri in discesa che ormai vedono tutte le Regioni con dati da zona bianca (per quello che conta). In ogni caso dovrebbero passare dal giallo al bianco questa settimana Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia e Sicilia.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
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