
"Bisogna fare la terza dose che ad oggi è stata somministrata solo nel 60% dei casi e poi mantenere le misure che conosciamo: in primis l'obbligo della mascherina al chiuso anche dopo aprile"
Con la fine dello stato di emergenza, "servirà tanta prudenza" perché "il virus non legge i giornali". Così all'Adnkronos Salute Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive al Policlinico Gemelli di Roma e consulente dell'Agenzia europea del farmaco Ema per le malattie infettive, nel giorno che sancisce la fine dello stato di emergenza legato alla pandemia Covid e l'entrata in vigore di nuove regole. "Sono due anni che abbiamo a che fare con la pandemia - prosegue Cauda - e le persone hanno voglia di tornare alla normalità. E' evidente una stanchezza da pandemia, ma come è stato riportato dai media e scritto anche su importanti riviste scientifiche il virus rimarrà con noi per un certo periodo di tempo.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..
Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Corso Iss con David Quammen su clima e salute. Intanto nelle Americhe 7.150 casi di chikungunya a gennaio. Focus su prevenzione e controllo dei vettori.
Commenti