
Su proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto apprende l'Ansa da fonti del Ministero della Salute, si va verso la proroga al 31 dicembre della 'ricetta dematerializzata', cioè la possibilità per i cittadini di usare strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica. Come avvenuto negli ultimi mesi basterà cioè una email o un sms, o una comunicazione direttamente per telefono, con il numero di ricetta comunicato dal medico curante
"C’è voluto il covid per far sparire il promemoria cartaceo. Ora non si può tornare indietro. Il paziente sceglie il mezzo più comodo e dà il consenso al medico. Non perdiamoci dietro la inutile burocrazia. Bene la proroga e auspichiamo che la ricetta dematerializzata possa finalmente andare a regime in maniera definitiva. Siamo fiduciosi che il Governo la renderà una misura stabile". Così il presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, sulla proroga sino al 31 dicembre della ‘ricetta dematerializzata’.

Il presidente Fnomceo critica gli stanziamenti per il 2027: assunzioni, stipendi e sanità territoriale restano senza risposte. Sui fondi ai fragili propone un utilizzo alternativo.

Forza Italia annuncia un emendamento contro la norma approvata alla Camera. Dal mondo medico arrivano critiche sulla possibile reiscrizione dei professionisti radiati.

Il voucher da 300 euro per gli anziani può alleggerire le spese sanitarie, ma apre una questione di fondo: finanziare i cittadini non equivale a potenziare i servizi.

Il Governo annuncia cinque miliardi per la salute, ma 1,6 finanziano il voucher per gli anziani. Nel Fondo sanitario risorse anche per pronto soccorso e farmaci.
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