
Nuova comunicazione per gli operatori sanitari sul rischio di errori di medicazione dovuti al cambiamento della dose di mantenimento a 6 mg/kg per Nulojix
Il Prac dell'Ema ha concluso che le prove disponibili non supportano un nesso causale tra i vaccini contro il Covid di Pfizer e Moderna e casi molto rari di epatite autoimmune (AIH). L'AIH è una grave condizione infiammatoria cronica in cui il sistema immunitario attacca e danneggia il fegato. Segni e sintomi dell'epatite autoimmune variano da persona a persona e possono includere ingiallimento della pelle (ittero), accumulo di liquidi nelle gambe (edema) o nella pancia (ascite) e sintomi gastrointestinali.
La valutazione del comitato si basa sui dati della letteratura medica, sui casi di AIH riportati spontaneamente nel database di EudraVigilance e su ulteriori dati e analisi forniti dai titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio. Il Prac ha concluso che le prove disponibili non giustificano attualmente un aggiornamento delle informazioni sul prodotto dei vaccini.
Uno studio dell’Imperial College London mostra che il 65% dei dubbiosi sui vaccini Covid ha cambiato idea. Resta invece stabile l’opposizione anti-vaccino.
L’operazione rafforza la Fondazione sostenuta da quattro ministeri e consolida il ruolo di Siena nella ricerca pubblica su vaccini e risposta alle emergenze sanitarie.
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
Il picco influenzale mette sotto pressione pronto soccorso e rete territoriale: la Sicilia come caso emblematico.
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
La dose giornaliera del farmaco contro il diabete ha preservato la cognizione e ritardato il declino di alcuni tessuti
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