|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

TC o angiografia coronarica invasiva nel dolore toracico stabile

La frequenza delle complicanze maggiori correlate alla procedura era inferiore con una strategia TC iniziale
Cardiologia

Nella diagnosi della coronaropatia ostruttiva (CAD), la tomografia computerizzata (TC) è un'alternativa accurata e non invasiva all'angiografia coronarica invasiva (ICA). Tuttavia, l'efficacia comparativa di TC e ICA nella gestione della CAD per ridurre la frequenza degli eventi cardiovascolari avversi maggiori è incerta.

METODI

pubblicità

Abbiamo condotto uno studio pragmatico randomizzato confrontando la TC con l'ICA come strategie iniziali di imaging diagnostico per guidare il trattamento di pazienti con dolore toracico stabile che avevano una probabilità pre-test intermedia di CAD ostruttiva e sono stati indirizzati per ICA in uno dei 26 centri europei. L'outcome primario era rappresentato da eventi avversi cardiovascolari maggiori (morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale) nell'arco di 3,5 anni. Gli esiti secondari chiave erano complicazioni correlate alla procedura e angina pectoris.

RISULTATI

Tra 3561 pazienti (di cui 56,2% donne), il follow-up è stato completo per 3523 (98,9%). Eventi avversi cardiovascolari maggiori si sono verificati in 38 su 1808 pazienti (2,1%) nel gruppo CT e in 52 su 1753 (3,0%) nel gruppo ICA (hazard ratio, 0,70; 95% intervallo di confidenza [CI], 0,46-1,07; P =0,10). Complicanze maggiori correlate alla procedura si sono verificate in 9 pazienti (0,5%) nel gruppo CT e in 33 (1,9%) nel gruppo ICA (hazard ratio, 0,26; IC 95%, 0,13-0,55). L'angina durante le ultime 4 settimane di follow-up è stata riportata nell'8,8% dei pazienti nel gruppo CT e nel 7,5% di quelli nel gruppo ICA (odds ratio, 1,17; IC 95%, 0,92-1,48).

CONCLUSIONI

Tra i pazienti sottoposti a ICA a causa del dolore toracico stabile e della probabilità pre-test intermedia di CAD, il rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori era simile nel gruppo CT e nel gruppo ICA. La frequenza delle complicanze maggiori correlate alla procedura era inferiore con una strategia TC iniziale.

fonte: the new england journal of medicine

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Malattie cardiovascolari, congresso Sirm di Cardioradiologia: nvestire di più nella formazione e aggiornamento di medici radiologi
Cardiologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Trapianto di cornea ad alto rischio anestesiologico salva la vista a un ventenne fragile
Oculistica
Trapianto di cornea ad alto rischio anestesiologico salva la vista a un ventenne fragile
L’impresa del Bambino Gesù: sei specialità mediche unite per operare un giovane con una rara malattia metabolica e il cuore compromesso, 18 ore di pianificazione per un intervento senza margine d’errore
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
Pazienti
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
La Fadoi avverte: con le ondate di calore sempre più frequenti, aumenta la mortalità tra anziani e pazienti fragili
Novità dal congresso ESC 2025: Focused Update delle linee guida ESC/EAS per il managment delle dislipidemie
Cardiologia
Novità dal congresso ESC 2025: Focused Update delle linee guida ESC/EAS per il managment delle dislipidemie
Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.
Fenomeno di Raynaud, dalla protezione dal freddo ai farmaci vasodilatatori: come gestire i sintomi
Ricerca
Fenomeno di Raynaud, dalla protezione dal freddo ai farmaci vasodilatatori: come gestire i sintomi
Il trattamento varia in base alla gravità e alla causa del disturbo. Le misure preventive rappresentano il primo intervento, mentre i calcio-antagonisti restano un riferimento nella terapia farmacologica.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.