
"Confidiamo che siamo di fronte ad una fase nuova, l'importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiam
"Confidiamo che siamo di fronte ad una fase nuova, l'importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiamo"
"Il Paese e il governo hanno scelto la gradualità per affrontare la pandemia, nelle misure restrittive e nell'allentamento, dopo due anni da parte dei cittadini c'è una responsabilità diversa, in alcuni situazioni continuano a indossare le mascherine, è il momento di dare fiducia agli italiani. Dopo il 15 giugno credo ci siano le condizioni per arrivare ad una estate senza restrizioni". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Radio24. "Confidiamo - ha aggiunto - che siamo di fronte ad una fase nuova, l'importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiamo.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Dopo i dati AGENAS, i medici di famiglia intervengono: con il nuovo accordo possibili 60 ore al giorno per struttura. Ma l’attuazione resta il vero punto critico.
Monitoraggio AGENAS sul DM 77: meno della metà delle strutture è attiva e solo il 4% è pienamente operativa. Bene COT e assistenza domiciliare, ma restano forti divari territoriali.
La protesta di Pro Vita & Famiglia per una sentenza sul cambio di sesso anagrafico di un 13enne. Ma i termini reali sono molto diversi da come vengono presentati.
Il 58% dei reparti oltre la capienza. Il sindacato denuncia carenze strutturali di personale e ritardi sul territorio: “Non è emergenza, ma crisi sistemica”.
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