
L'introduzione dell'immunoterapia, che mira a riattivare il sistema immunitario contro le cellule tumorali, ha rappresentato un progresso importante nel trattamento del tumore al polmone
Alcuni tumori del polmone possiedono un mix di anomalie genetiche associata ai macrofagi che li rende particolarmente aggressivi. A scoprire questa firma molecolare è stato un gruppo di ricercatori dell' Università di Roma La Sapienza e dell'IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. La scoperta è stata illustrata sul Journal for ImmunoTherapy of Cancer. L'introduzione dell'immunoterapia, che mira a riattivare il sistema immunitario contro le cellule tumorali, ha rappresentato un progresso importante nel trattamento del tumore al polmone.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Il gruppo britannico rafforza la pipeline in immunologia e allergologia con l’acquisizione della biotech californiana. Al centro dell’operazione il programma ozureprubart.
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