
Studio Usa, impatto sul Dna già dopo 2 o 3 anni dall’infezione
L’Hiv accelera l’invecchiamento di quasi 5 anni, velocizzando i cambiamenti biologici nel corpo associati al normale invecchiamento entro soli due o tre anni dall’infezione. E’ quanto emerge da uno studio coordinato dall’Università della California (Ucla) e pubblicato su iScience. Per arrivare a questi risultati, il team di ricerca ha analizzato campioni di sangue di 102 uomini raccolti sei mesi prima (o anche meno) che contraessero l’Hiv. Si è quindi proceduto a un nuovo prelievo due o tre anni dopo l’infezione.
Al via i bandi Fellowship e Community Award di Gilead per progetti in ambito infettivologico, epatologico e oncologico, tra ricerca e terzo settore.
Ok della Commissione Affari Sociali al ddl D’Attis, ora l’esame in Aula
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
RHIVolution sostiene l’accesso all’innovazione farmacologica e ai nuovi modelli di cura. Inseguendo il sogno “zero nuove infezioni”.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
Commenti