Vaiolo delle scimmie, vaccino già alle regioni. Così la somministrazione

Infettivologia | Redazione DottNet | 05/08/2022 19:19

Non sarà immunizzazione di massa. In Italia 545 casi, in Portagallo 720

 "Entro 24 ore sarà emanata una circolare del Ministero sulle modalità ed i criteri per la vaccinazione, e le prime dosi del vaccino sono già state spedite verso le regioni nelle quali si registra il maggior numero di casi". Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute Sileri ospite di Timeline, la striscia quotidiana di approfondimento di Sky TG24 in relazione alle indicazioni per la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie. In totale arriveremo a 16.000 dosi disponibili, poi ne arriveranno altre attraverso il meccanismo di approvvigionamento europeo. Non sarà in ogni caso una vaccinazione di massa come quella contro il Covid 

Con il vaiolo delle scimmie diventato emergenza nazionale negli Usa, gli esperti di salute della Food and drug administration (Fda) stanno continuando a studiare come rendere il vaccino per la prevenzione della malattia disponibile per il maggior numero di persone. L' ipotesi piu' accreditata al vaglio e' quella di dividere il contenuto di una fiala del vaccino della Jyennos contro il vaiolo in 5: se la proposta prendera' corpo la nuova strategia vaccinale prevederebbe comunque per ogni persona 2 iniezioni a distanza di 28 giorni. Per mantenere la stessa efficacia con dosi molto piu' piccole, gli esperti hanno osservato che la sostanza va iniettata tra due strati di pelle con un metodo chiamato 'intraderma' invece che con la classica iniezione sottocutanea. Il commissario della FDA, Robert Califf ha osservato che questo "nuovo approccio di 'intraderma' fornirebbe appunto ben 5 dosi con una singola fialetta. Una strategia che non diminuirebbe la sicurezza e l'efficacia dell 'immunizzazione".

I contagi in Italia

Continuano intanto a crescere i contagi nel nostro paese. Oggi sono 545, 40 in più rispetto all’ultima rilevazione di 3 giorni fa. La stragrande maggioranza sono uomini: 540. Hanno fra 20 e 71 anni e in 159 casi hanno viaggiato all’estero di recente. Non c'è stata nessuna vittima. La Lombardia, che ha quasi la metà dei pazienti (250), riceverà più dosi delle altre Regioni: un migliaio, dovrebbero arrivare nel fine settimana. A Milano si è costituita un’unità di coordinamento per la risposta all’epidemia, composta da epidemiologi della Regione, medici e rappresentanti delle associazioni. Nel Lazio, seconda Regione per contagi (109), l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma si è candidato come centro di riferimento regionale ed è pronto a iniziare le somministrazioni. I casi in Emilia Romagna sono 62, in Veneto 37 (400 le dosi sono in arrivo già oggi, annuncia l’assessorato alla Salute), in Piemonte Toscana 21.

Salgono a 710 i casi confermati in Portogallo di vaiolo delle scimmie negli ultimi tre mesi, di cui 77 registrati nell'ultima settimana. I casi riguardano quasi esclusivamente uomini (solo quattro donne, due in più rispetto alla settimana scorsa), prevalentemente fra i 30 e i 39 anni d'età. Sono questi i dati, aggiornati al 3 agosto, contenuti nel rapporto settimanale dell'Istituto superiore di sanità portoghese. Oltre l'80% dei casi accertati si concentra nella regione di Lisbona e Valle del Tago, un'area che conta circa 3,5 milioni di abitanti. Questo fa del Portogallo un Paese ad alta concentrazione epidemiologica della malattia, il cui primo caso è stato diagnosticato il 3 maggio scorso. La campagna di vaccinazione, per ora limitata a un centinaio di casi scelti fra i contatti più vicini ai pazienti contagiati, è iniziata il 16 luglio scorso.

 

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