
La tecnologia che richiede la presenza del medico nucleare in sala operatoria con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la precisione dell'intervento di asportazione della prostata per via robotica assistita
Non ci sarà solo più il robot Da Vinci ad aiutare l'urologo nella chirurgia del tumore prostatico. Per la prima volta in Italia, all'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, è stata sperimentata nei giorni scorsi una nuovissima tecnologia che richiede la presenza del medico nucleare in sala operatoria con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la precisione dell'intervento di asportazione della prostata per via robotica assistita. La medicina nucleare entra in gioco con i radiofarmaci, ovvero molecole radioattive, in grado di identificare precocemente lesioni tumorali, tra cui il Psma (antigene di membrana prostata-specifico) per lo studio del carcinoma della prostata.
In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.
Farmindustria richiama il peso crescente dell’innovazione oncologica: quasi il 40% della pipeline globale riguarda i tumori. Crescono trial clinici, AI e telemedicina, mentre aumenta il numero di pazienti che convivono a lungo con la malattia
Presentato il 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. Sotto accusa lo stallo del Piano oncologico nazionale e delle Reti oncologiche: “Disuguaglianze e liste d’attesa non si riducono senza governance”
Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema
Dall’alimentazione all’attività fisica, le indicazioni dell’Iss per contrastare l’ipertrofia e migliorare la qualità di vita
La riconferma è avvenuta nel corso del 98simo congresso nazionale degli urologi, svoltosi a Sorrento dal 6 al 9 novembre
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