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Il Pascale presenta Cicero, il progetto che facilita la vita al paziente una volta a casa

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 29/09/2022 12:16

La piattaforma che partirà in via sperimentale nell’Istituto dei tumori e nell’Asl Napoli 1 è stata presentata nell’ambito delle iniziative promosse durante la Settimana della Scienza questa mattina in un convegno sulle tappe raggiunte e i traguardi da realizzare della Rete Oncologica Campana

Si chiama Cicero, il nuovo progetto tutto made in Pascale presentato giovedì nel convegno "La Rete Oncologica e la Ricerca", promossa nell’aula Cerra dell’Istituto dei tumori di Napoli da Sandro Pignata, oncologo dell’Irccs e responsabile scientifico della Roc Campania. Cicero è la digitalizzazione della continuità assistenziale. Uno strumento che metterà direttamente in contatto il paziente, che viene dimesso dall’ospedale, con l’Asl di appartenenza affinché riceva, senza più stress e lungaggini burocratiche, tutti i servizi sanitari di cui ha bisogno al momento del suo ritorno a casa: cambio del picc, il catetere che viene introdotto in vena per chi deve sottoporsi a chemioterapia, nutrizione parentale, assistenza domiciliare di un infermiere. Con Cicero tutto ciò di cui ha bisogno viene attivato in fase di dimissione e la sua cartella clinica entra in un circuito in cui i primi protagonisti sono i medici di base e l’Asl. Sulla piattaforma verranno inoltre registrati tutti i bisogni del paziente e i loro costi inoltrati in tempo reale alla Regione. Cicero partirà in via sperimentale al Pascale e all’Asl Napoli 1. A regime sarà poi estesa a tutte le aziende della Regione Campania. "Dopo cinque anni dal suo avvio la Rete oncologica è una realtà in continuo sviluppo che dimostra la sua grande potenzialità sia clinica che organizzativa e la sua importanza a fini della ricerca oncologica". Non è un caso d’altra parte che il convegno sia stato organizzato nell’ambito della settimana della Scienza iniziata lunedì scorso in una carrellata di incontri, convegni nelle scuole, nel teatro San Carlo, nei laboratori del Crom di Mercogliano, sui campi di calcio, negli ambulatori dell’Ascalesi e che terminerà domani sera in una Notte europea in cui i giardini del più grande polo oncologico del Mezzogiorno apriranno alla città per unire la scienza al mondo della cultura e dello spettacolo. "Grazie all’impegno e alla partecipazione di professionalità differenziate- dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – il progetto della Roc si sviluppa sempre più. La piena collaborazione con la Regione Campania è un altro elemento decisivo. 1+1 anche questa volta fa 3".

 

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